Glossario

Glossario

A

  • Accordo di Partenariato

    Documento preparato da uno Stato membro con il coinvolgimento dei partner in linea con l'approccio della governance a più livelli, che definisce la strategia e le priorità di tale Stato membro nonché le modalità di impiego efficace ed efficiente dei fondi strutturali al fine di perseguire la strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e approvato dalla Commissione in seguito a valutazione e dialogo con lo Stato membro interessato (Regolamento (Ue) n. 1303/2013).

  • Agricoltore attivo

    Persone fisiche o giuridiche che: 1) al momento della presentazione della domanda di aiuto, dimostrano uno dei seguenti requisiti: a) iscrizione all’INPS come coltivatori diretti, imprenditori agricoli professionali, coloni o mezzadri; b) possesso della partita IVA attiva in campo agricolo e, a partire dal 2016, con dichiarazione annuale IVA relativa all’anno precedente la presentazione della domanda. Per le aziende con superfici agricole ubicate, in misura maggiore al cinquanta per cento, in zone montane e/o svantaggiate è sufficiente il possesso della partita IVA in campo agricolo. 2) hanno percepito nell’anno precedente pagamenti diretti per l’ammontare massimo di seguito riportato: a) 5.000 € per le aziende le cui superfici agricole sono ubicate, in misura maggiore al 50%, nelle zone svantaggiate e/o di montagna; b) 1.250 € negli altri casi (Circolare Area Coordinamento di AGEA, n. ACIU.2015.140 del 20 marzo 2015).

  • Agricoltura di precisione

    Una gestione aziendale (agricola, ma anche forestale e zootecnica) basata sull’osservazione, la misura e la risposta dell’insieme di variabili quanti-qualitative inter ed intra-campo che intervengono nell’ordinamento produttivo. Ciò al fine di definire, dopo analisi dei dati sito-specifici, un sistema di supporto decisionale per l'intera gestione aziendale, con l'obiettivo di ottimizzare i rendimenti nell’ottica di una sostenibilità avanzata di tipo climatico e ambientale, economico, produttivo e sociale (Mipaaft, Linee guida per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione in Italia, 2017).

  • AKIS

    Il sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura (in inglese, AKIS - Agricultural Knowledge and Innovation System) è un "insieme di organizzazioni e soggetti che operano in agricoltura, e di legami e interazioni fra loro, impegnati nella produzione, trasformazione, trasmissione, conservazione, recupero, integrazione, diffusione e utilizzo della conoscenza e dell'informazione, con lo scopo di lavorare sinergicamente per supportare il processo decisionale e di risoluzione di problemi e l'innovazione in agricoltura" (Röling e Engel, IT from a knowledge system perspective: concepts and issues, 1991). 

  • Attività dimostrativa

    Sessione pratica per illustrare tecnologie, uso di nuovi o di significativi e migliori macchinari, un nuovo metodo di protezione delle colture o una specifica tecnica di produzione. L'attività può avvenire in una azienda agricola o in altri luoghi come centri di ricerca, palazzi espositivi, ecc. (Measure fiche - Knowledge transfer and information actions Measure 1 Article 14 of Regulation (EU) No 1305/2013).

  • Autorità di Gestione

    Responsabile principale dell'attuazione efficace ed efficiente dei fondi che svolge un gran numero di funzioni connesse alla gestione e al controllo del programma, alla gestione e ai controlli finanziari, nonché alla scelta dei progetti (Regolamento (Ue) n. 1303/2013).

  • Azione di informazione

    Attività per diffondere le informazioni riguardanti l'agricoltura, silvicoltura e il business delle PMI al fine di trasmettere, ad un gruppo target, conoscenze rilevanti per il loro lavoro. Queste azioni possono assumere la forma di mostre, incontri, presentazioni o possono essere informazioni trasmesse a mezzo stampa o da mezzi di comunicazione digitali. I materiali di supporto e le azioni non possono contenere riferimenti a marchi aziendali, produttori o promuovere prodotti specifici (Measure fiche - Knowledge transfer and information actions Measure 1 Article 14 of Regulation (EU) No 1305/2013).

B

  • Big Data

    Grandi quantità di dati funzionali alle necessità operative di miliardi di oggetti che registrano i comportamenti di persone e macchine in modo capillare e che diventano una piattaforma di informazioni capace di alimentare diversissime forme di generazione di conoscenza. Tecnicamente, questi grandi insiemi di dati sono raccolti in dataset di notevoli dimensioni che possono essere gestiti, conservati e analizzati solo facendo uso di tecnologie avanzate (MIUR, Rapporto del gruppo di lavoro big data, 2016).

  • Blockchain

    La più nota tecnologia di database distribuito. È una banca dati che registra operazioni, che una volta immagazzinate, non possono essere manomesse senza lasciare una traccia. Blockchain consente di tenere un registro in rete attraverso una serie di nodi, evitando così una posizione centralizzata e la necessità di servizi degli intermediari. Ciò è particolarmente utile per fornire fiducia, tracciabilità e sicurezza nei sistemi che scambiano dati o beni. Vi sono molte possibilità di utilizzare la blockchain in molti settori diversi, come i servizi finanziari, le catene di approvvigionamento o l'assistenza sanitaria (European Commission, Blockchain Factsheet).

  • Brevetto

    Il brevetto è il titolo che consente a chi ha realizzato un’invenzione di poterla produrre e commercializzare in esclusiva nello stato in cui il brevetto è stato richiesto (Ufficio Brevetti).

C

  • Cambiamento climatico

    Qualsiasi cambiamento di clima attribuito direttamente o indirettamente ad attività umane, il quale altera la composizione dell’atmosfera mondiale e si aggiunge alla variabilità naturale del clima osservata in periodi di tempo comparabili (Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici).

  • Cluster

    Un cluster può essere definito, globalmente, come un gruppo di imprese, di operatori economici collegati e di istituzioni geograficamente vicine le une alle altre e che ha raggiunto una scala sufficiente per sviluppare perizie, servizi, risorse, fornitori e competenze specializzate (Commissione Europea, COM (2008) 652 definitivo/2).

  • Co-innovazione

    "Innovazione aperta accoppiata", si verifica quando la collaborazione tra due o più partner si traduce in un'innovazione (OCSE, Manuale di Oslo 2018).

  • Coaching

    Servizio di formazione su misura per dare risposte e soluzioni a specifiche esigenze (Measure fiche - Knowledge transfer and information actions Measure 1 Article 14 of Regulation (EU) No 1305/2013).

  • Comitato permanente per la ricerca agricola

    ll Comitato permanente per la ricerca agricola (in inglese, SCAR - Standing Committee on Agricultural Research) è stato istituito nel 1974 dalla Commissione Europea con il compito di realizzare un coordinamento fra le programmazioni per la ricerca dei diversi Stati membri dell'UE. E' stato rilanciato nel 2005 ed è diventato un punto di riferimento per la ricerca relativa alla bioeconomia in agricoltura.  Ha costantemente accompagnato lo sviluppo delle politiche agricole europee ed è arrivato alla quinta edizione.  Si occupa del miglioramento del funzionamento dei sistemi di conoscenza e innovazione (Sito Web SCAR).

  • Competitività territoriale

    Da un punto di vista microeconomico, è l’aggregazione della capacità competitiva delle imprese che sono localizzate in una determinata area; in questo senso, le aree appaiono essere solo indirettamente in competizione tra di loro, e la forza di queste, di fatto, deriva da quella delle imprese ivi operanti: in questo senso, il concetto di competitività sembra essere sostanzialmente assimilabile a quello di produttività.
    Da un punto di vista, invece, macroeconomico la competitività tra territori si concretizza nella loro capacità di attrarre (e, evidentemente, trattenere in loco) attività imprenditoriali e fattori di produzione. In questo senso, la competizione tra i territori (che, in tal modo, appaiono come direttamente interessati dal fenomeno) si svolge sulla base della loro capacità di offrire un adeguato mix di fattori di localizzazione ai soggetti che li ricercano (Del Colle E., La competitività: definizioni e misure, in Tecnopoli. L'articolazione territoriale della competitività in Italia, 2006).

  • Conoscenza

    Comprensione delle informazioni e capacità di utilizzare informazioni per scopi diversi. Si raggiunge attraverso lo sforzo cognitivo e di conseguenza, le nuove conoscenze sono difficili da trasferire perché richiedono l'apprendimento da parte del destinatario. La conoscenza può essere utilizzata per sviluppare nuove idee, modelli, metodi o prototipi che possono costituire la base di innovazioni (OCSE, Manuale di Oslo, 2018).

  • Consulente

    Soggetto che opera nel sistema di consulenza aziendale in agricoltura e che possiede qualifiche adeguate o che riceve una adeguata formazione di base e di aggiornamento, in relazione agli ambiti di applicazione dei sistema di consulenza (Legge 11 agosto 2014, n. 116).

  • Corso di formazione

    Sessione specifica per raggiungere obiettivi di formazione concreti per gruppi target. I corsi di istruzione e formazione che rientrano nei programmi o cicli normali dell’insegnamento secondario o superiore sono esclusi dalla Misura 1 dei PSR 2014-2020 (Measure fiche - Knowledge transfer and information actions Measure 1 Article 14 of Regulation (EU) No 1305/2013).

D

  • Diffusione dell’innovazione

    Comprende sia il processo attraverso il quale si diffondono le idee alla base delle innovazioni di prodotto e di processo aziendale sia l'adozione di tali prodotti o processi aziendali di altre imprese (diffusione dei risultati dell'innovazione). La diffusione dell’innovazione può anche creare flussi di conoscenza che portano ad ulteriori innovazioni (OCSE, Manuale di Oslo, 2018).

  • Digitalizzazione

    Applicazione o l'aumento dell'uso delle tecnologie digitali da parte di un'organizzazione, industria, paese, ecc. che consente di svolgere nuovi compiti. La digitalizzazione ha il potenziale per trasformare i processi aziendali, l'economia e la società in generale (OCSE, Manuale di Oslo, 2018).

  • Dimostrazione tecnologica

    Fase del processo di valutazione, ex ante o ex post, dell'attuazione delle nuove tecnologie. Nell’ambito del settore dell'informazione e della comunicazione, il significato del termine si è evoluto per indicare l'attività svolta per mostrare ai potenziali investitori e clienti le potenzialità attese di una tecnologia in fase di sviluppo (OCSE, Frascati Manual 2015).

  • Disimpegno

    Sono disimpegnati gli importi connessi a un impegno che non sono coperti da un prefinanziamento o da una richiesta di pagamento entro un determinato periodo di tempo, comprendendo ogni richiesta di pagamento interamente o parzialmente soggetta a interruzione. La Commissione procede al disimpegno della parte dell'importo in un programma operativo che non sia stata utilizzata per il pagamento del prefinanziamento iniziale e annuale e per i pagamenti intermedi entro il 31 dicembre del terzo esercizio finanziario successivo a quello dell'impegno di bilancio nell'ambito del programma operativo (la cosiddetta regola "N+3") (Regolamento (Ue) n. 1306/2013 Artt. 86 e 136).

  • Distretto agroalimentare

    Si definiscono distretti agroalimentari di qualità i sistemi produttivi locali, anche a carattere interregionale, caratterizzati da significativa presenza economica e da interrelazione e interdipendenza produttiva delle imprese agricole e agroalimentari, nonché da una o più produzioni certificate e tutelate ai sensi della vigente normativa comunitaria o nazionale, oppure da produzioni tradizionali o tipiche (Decreto Legislativo 228 del 18/5/2001).

  • Distretto rurale

    Si definiscono distretti rurali i sistemi produttivi locali caratterizzati da identità storica e territoriale omogenea derivante dall’integrazione fra attività agricole e altre attività locali, nonché dalla produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali (Decreto Legislativo 228 del 18/5/2001).

  • Distretto tecnologico

    Aggregazione territoriale con struttura amministrativa propria, di attività ad alto contenuto tecnologico, nei quali forniscono il proprio contributo, con configurazioni diverse nelle varie realtà, Enti Pubblici di Ricerca, grandi imprese, piccole imprese nuove o già esistenti, enti locali. Il fine è favorire la competitività delle aree produttive, rafforzandole attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie chiavi abilitanti e l’innovazione di prodotto, di processo e organizzativa (MIUR, Glossario Programma Nazionale della Ricerca 2010-2012).

  • Drone

    Mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo, non utilizzato per fini ricreativi e sportivi (ENAC, Regolamento Mezzi aerei a pilotaggio, 2015).

E

  • E-learning

    Utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell'apprendimento agevolando l'accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza (Commissione Europea, Piano d'azione eLearning, Pensare all'istruzione di domani, COM(2001)172 definitivo).

  • Ente di ricerca

    Un’entità (ad esempio, università o istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di conoscenze, intermediari dell’innovazione, entità collaborative reali o virtuali orientate alla ricerca), indipendentemente dal suo status giuridico (costituito secondo il diritto privato o pubblico) o fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o nel garantire un’ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze. Qualora tale entità svolga anche attività economiche, il finanziamento, i costi e i ricavi di tali attività economiche devono formare oggetto di contabilità separata. Le imprese in grado di esercitare un’influenza determinante su tale entità, ad esempio in qualità di azionisti o di soci, non possono godere di alcun accesso preferenziale ai risultati generati (Commissione Europea, Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, 2014/C 198/01)

F

  • FEASR

    Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) sostiene la politica europea in materia di sviluppo rurale e, a tal fine, finanzia i programmi di sviluppo rurale svolti in tutti gli Stati membri e nelle regioni dell’Unione. I programmi sono elaborati in collaborazione con la Commissione europea e gli Stati membri e tengono conto degli orientamenti strategici in materia di sviluppo rurale adottati dal Consiglio, nonché delle priorità delineate nei piani strategici nazionali. Nel ciclo di programmazione 2014-2020 il FEASR, per la prima volta, è stato specificamente inserito nel quadro politico dei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) ed è disciplinato dal regolamento «disposizioni comuni» (Regolamento UE 1303/2013) (Glossario Commissione Europea).

  • Filiera agroalimentare

    L’insieme degli agenti (imprese e amministrazioni) e delle operazioni (di produzione, di ripartizione, di finanziamento) che concorrono alla formazione e al trasferimento di un prodotto (o di un gruppo di prodotti) sino allo stadio finale di utilizzazione, insieme che include i meccanismi di regolazione del flusso di prodotti e fattori di produzione lungo la filiera e nel suo stadio finale. In questa definizione entra in gioco il ruolo degli attori del processo produttivo, delle relazioni tra i singoli attori e delle finalità per cui nascono tali relazioni (Malassis, L., Ghersi, G., 1995 Introduzione al sistema agroalimentare, Il Mulino, Bologna).

  • Focus area

    Rappresentano gli obiettivi specifici nell’ambito delle priorità dell’Unione in materia di Sviluppo Rurale. Nella politica di sviluppo rurale, le 6 priorità e le 18 focus area in cui esse sono articolate, concorrono al conseguimento degli obiettivi tematici comuni, in una logica di contribuzione, attraverso la realizzazione di risultati specifici (Mipaaft, Indicatori target. Ricognizione a livello territoriale per focus area 2016).

  • Focus group

    Tecnica di ricerca sociale, che ha utilità pratica e implicazioni etiche. Serve ad approfondire un tema o particolari aspetti di un argomento, mediante un’intervista rivolta ad un gruppo omogeneo di persone. La caratteristica (e il pregio) del focus group sta proprio nell’interazione che si crea tra i partecipanti. Un’interazione che, se ben condotta, è capace di generare idee in misura assai maggiore rispetto alla tecnica classica dell’intervista «faccia a faccia» o del questionario (Migliorini L., Radia N., I focus group: uno strumento per la ricerca qualitativa, 2001).

  • Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale

    Il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) sostiene la politica europea in materia di sviluppo rurale e, a tal fine, finanzia i programmi di sviluppo rurale svolti in tutti gli Stati membri e nelle regioni dell’Unione. I programmi sono elaborati in collaborazione con la Commissione europea e gli Stati membri e tengono conto degli orientamenti strategici in materia di sviluppo rurale adottati dal Consiglio, nonché delle priorità delineate nei piani strategici nazionali. Nel ciclo di programmazione 2014-2020 il FEASR, per la prima volta, è stato specificamente inserito nel quadro politico dei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE) ed è disciplinato dal regolamento «disposizioni comuni» (Regolamento UE 1303/2013) (Glossario Commissione Europea).

  • Foresight tecnologico

    Processo sistematico partecipativo, che comporta la rilevazione di informazioni e la creazione di visioni sul futuro a medio e lungo termine, destinato a orientare le decisioni del presente e a mobilitare i mezzi necessari per le azioni di Ricerca & Sviluppo. In prospettiva rappresenta un punto di incontro tra i principali protagonisti del cambiamento e altre fonti di conoscenza, al fine di elaborare visioni e analisi delle informazioni che consentano di anticipare il futuro. Gli elementi caratterizzanti il processo sono: anticipazione e proiezione, partecipazione, interazione in rete, visione strategica e azione (Commissione Europea, Guida pratica alla prospettiva regionale in Italia, 2002).

  • Formazione continua

    La formazione continua (in inglese “continuing vocational training”) è volta a migliorare il livello di qualificazione e di sviluppo professionale delle persone che lavorano, assicurando alle imprese e agli operatori economici sia pubblici che privati, capacità competitiva e dunque adattabilità ai cambiamenti tecnologici e organizzativi (EuropaLavoro).

G

  • GAL

    Elaborano e attuano le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo. Hanno i seguenti compiti: a) rafforzare la capacità dei soggetti locali di elaborare e attuare operazioni, anche stimolandone le capacità di gestione dei progetti; b) elaborare una procedura di selezione trasparente e non discriminatoria e criteri oggettivi di selezione delle operazioni che evitino conflitti di interessi, che garantiscano che almeno il 50 % dei voti espressi nelle decisioni di selezione provenga da partner che sono autorità non pubbliche e che consentano la selezione mediante procedura scritta; c) garantire la coerenza con la strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo nella selezione delle operazioni, stabilendo l'ordine di priorità di tali operazioni in funzione del loro contributo al conseguimento degli obiettivi e dei target di tale strategia; d) preparare e pubblicare gli inviti a presentare proposte o un bando permanente per la presentazione di progetti, compresa la definizione dei criteri di selezione; e) ricevere e valutare le domande di sostegno; f) selezionare le operazioni e fissare l'importo del sostegno e, se pertinente, presentare le proposte all'organismo responsabile della verifica finale dell'ammissibilità prima dell'approvazione; g) verificare l'attuazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo e delle operazioni finanziate e condurre attività di valutazione specifiche legate a tale strategia (Regolamento (UE) 1303/2013 Art. 34).

  • Giovane agricoltore

    Una persona di età non superiore a quaranta anni al momento della presentazione della domanda, che possiede adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insedia per la prima volta in un'azienda agricola in qualità di capo dell'azienda (Regolamento UE 1305/2013 Art. 1).

  • Gruppi di azione locale

    Elaborano e attuano le strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo. Hanno i seguenti compiti: a) rafforzare la capacità dei soggetti locali di elaborare e attuare operazioni, anche stimolandone le capacità di gestione dei progetti; b) elaborare una procedura di selezione trasparente e non discriminatoria e criteri oggettivi di selezione delle operazioni che evitino conflitti di interessi, che garantiscano che almeno il 50 % dei voti espressi nelle decisioni di selezione provenga da partner che sono autorità non pubbliche e che consentano la selezione mediante procedura scritta; c) garantire la coerenza con la strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo nella selezione delle operazioni, stabilendo l'ordine di priorità di tali operazioni in funzione del loro contributo al conseguimento degli obiettivi e dei target di tale strategia; d) preparare e pubblicare gli inviti a presentare proposte o un bando permanente per la presentazione di progetti, compresa la definizione dei criteri di selezione; e) ricevere e valutare le domande di sostegno; f) selezionare le operazioni e fissare l'importo del sostegno e, se pertinente, presentare le proposte all'organismo responsabile della verifica finale dell'ammissibilità prima dell'approvazione; g) verificare l'attuazione della strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo e delle operazioni finanziate e condurre attività di valutazione specifiche legate a tale strategia (Regolamento (UE) 1303/2013 Art. 34).

  • Gruppi Operativi

    I Gruppi Operativi (GO) fanno parte del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) in materia di produttività e sostenibilità dell'agricoltura (PEI-AGRI). Sono costituiti da soggetti interessati come agricoltori, ricercatori, consulenti e imprenditori del settore agroalimentare, pertinenti ai fini del conseguimento degli obiettivi del PEI. I GO elaborano un piano recante i seguenti elementi: a) descrizione del progetto innovativo che intendono sviluppare, collaudare, adattare o realizzare; b) descrizione dei risultati attesi e contributo all'obiettivo del PEI di incrementare la produttività e migliorare la gestione sostenibile delle risorse. I GO divulgano i risultati dei progetti realizzati, in particolare attraverso la rete PEI (Regolamento UE n. 1305/2013, artt. 56-57).

H

  • Hackaton

    Evento di durata variabile al quale partecipano numerose figure professionali, gli hackers, con competenze diverse al fine di realizzare un progetto informatico collaborativo con finalità lavorative, didattiche e sociali. Il termine combina "Hack" - una soluzione raggiunta attraverso un'intensa innovazione e "Marathon" - un evento di lunghezza definita e sforzo concentrato (Firenze et. al, Nuove modalità didattiche come strumenti di sanità pubblica: Hackathon Public Health, 2017). 

  • Horizon 2020

    Programma quadro dell’Unione europea (Ue) per la ricerca e l'innovazione. Mette a disposizione quasi 80 miliardi di euro di finanziamenti per un periodo di 7 anni (2014-2020), oltre agli investimenti nazionali pubblici e privati. Il programma è strutturato in tre pilastri, suddivisi a loro volta in programmi e temi di ricerca, e cinque programmi trasversali (Commissione Europea, Horizon 2020 in breve, 2014).

I

  • IAP

    L’Imprenditore agricolo professionale (IAP) è colui il quale dedica e ricava, direttamente o in qualità di socio, almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro delle attività agricole (in caso di aziende situate in zona svantaggiata, detta soglia è ridotta al 25%). Le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l’espletamento di cariche pubbliche, ovvero in società, associazioni ed altri enti operanti nel settore agricolo, sono escluse dal computo del reddito globale da lavoro (Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 99, Art. 1).

  • ICT

    Tecnologie relative all’informatica e alla comunicazione (TIC) (in inglese, ICT - Information and Communication Technology) applicate in diversi settori produttivi dell’industria manifatturiera e dei servizi. Sono utilizzate per il trattamento e l’elaborazione delle informazioni o per funzioni di comunicazione, incluse la trasmissione e la visualizzazione dei dati, oppure per la fabbricazione di prodotti che utilizzano processi elettronici al fine di rilevare, misurare o registrare fenomeni fisici, o controllare processi fisici. Vengono applicate anche nei servizi di trattamento ed elaborazione delle informazioni e nei servizi di comunicazione mediante l’uso di strumenti elettronici (Glossario Istat).

  • Impianto pilota

    Parte integrante delle attività di ricerca e sviluppo, a condizione che gli scopi principali siano l'acquisizione di esperienza e la compilazione di dati ingegneristici e di altro tipo da utilizzare per eseguire le seguenti attività: i) valutare ipotesi; ii) scrivere le nuove formule prodotto; iii) stabilire le specifiche del nuovo prodotto finito; iv)  progettare attrezzature speciali e strutture necessarie per il nuovo processo; v) preparare le istruzioni d’uso o i manuali inerenti al processo (OCSE, Frascati Manual 2015).

  • Imprenditore agricolo professionale

    L’Imprenditore agricolo professionale (IAP) è colui il quale dedica e ricava, direttamente o in qualità di socio, almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro delle attività agricole (in caso di aziende situate in zona svantaggiata, detta soglia è ridotta al 25%). Le pensioni di ogni genere, gli assegni ad esse equiparati, le indennità e le somme percepite per l’espletamento di cariche pubbliche, ovvero in società, associazioni ed altri enti operanti nel settore agricolo, sono escluse dal computo del reddito globale da lavoro (Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 99, Art. 1).

  • Incubatore di impresa

    È uno strumento a sostegno dello sviluppo economico, realizzato per accelerare la crescita ed il successo di nuove imprese attraverso la messa a disposizione di una rete di servizi e di risorse a supporto (MIUR, Glossario Programma Nazionale della Ricerca 2010-2012).

  • Innovazione

    È un prodotto o processo (o una combinazione di questi) nuovo o migliorato che differisce significativamente dai prodotti o processi precedenti di un dato soggetto e che è stato messo a disposizione dei potenziali utenti (prodotto) o messo in uso dal quel soggetto (processo) (OCSE, Manuale di Oslo, 2018).

  • Innovazione di processo

    Un processo nuovo o migliorato per una o più funzioni che differisce significativamente dai precedenti processi e che è stato messo in uso da un determinato soggetto (OCSE, Manuale di Oslo, 2018).

  • Innovazione di prodotto

    Un bene o servizio nuovo o migliorato che differisce significativamente dai beni (Oggetti tangibili e alcuni prodotti per l'acquisizione di conoscenze) o servizi (attività immateriali prodotte e consumate simultaneamente che modificano le condizioni degli utenti) precedenti dell'azienda e che è stato introdotto sul mercato (OCSE, Manuale di Oslo, 2018).

  • Innovazione organizzativa

    La realizzazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali di un’impresa, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa, esclusi i cambiamenti che si basano su metodi organizzativi già utilizzati nell’impresa, i cambiamenti nella strategia di gestione, le fusioni e le acquisizioni, la cessazione dell’utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione di beni strumentali, i cambiamenti derivanti unicamente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, l’adattamento ai mercati locali, le periodiche modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici nonché il commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati (Commissione Europea, Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, 2014/C 198/01).

  • Intelligenza artificiale

    Una scienza e un insieme di tecniche computazionali che vengono ispirate - pur operando tipicamente in maniera diversa - dal modo in cui gli esseri umani utilizzano il proprio sistema nervoso e il proprio corpo per sentire, imparare, ragionare e agire (Agenzia per l’Italia digitale, Libro Bianco sull’Intelligenza Artificiale al servizio del cittadino, 2018).

  • Internet delle Cose

    L'Internet delle Cose (Internet of Things, IoT) è l’espressione utilizzata ormai da diversi anni per definire la rete delle apparecchiature e dei dispositivi, diversi dai computer, connessi a Internet ed equipaggiati con un software che gli permetta di scambiare dati con altri oggetti connessi (Mantovani, R., L’internet delle cose in 8 domande e risposte. A cura di focus.it. Ottobre 2015) .

  • Internet of Things

    L'Internet delle Cose (Internet of Things, IoT) è l’espressione utilizzata ormai da diversi anni per definire la rete delle apparecchiature e dei dispositivi, diversi dai computer, connessi a Internet ed equipaggiati con un software che gli permetta di scambiare dati con altri oggetti connessi (Mantovani, R., L’internet delle cose in 8 domande e risposte. A cura di focus.it. Ottobre 2015) .

  • Invenzione

    Soluzione originale di un problema tecnico, che implica un trovato scientifico e che può avere applicazione industriale. Può riguardare un prodotto o un processo. Non sono considerate invenzioni: a) le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici; b) i piani, i principi e i metodi di attività intellettuali, che riguardano gioco o attività commerciale, inclusi i programmi di elaboratori; c) le presentazioni di informazioni. Inoltre, non sono considerati invenzioni i metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale. La protezione legale di un’invenzione si ottiene con il brevetto (Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, Sezione IV Art. 45).

L

  • Leader

    L’acronimo “LEADER” deriva dal francese "Liaison entre Actions de Développement de l'Économique Rurale" (“Collegamenti tra azioni dello sviluppo economico rurale”). L’approccio LEADER è strettamente legato al rafforzamento dei poteri locali attraverso l’elaborazione di strategie di sviluppo e l’allocazione delle risorse a livello locale. Il principale strumento per implementare l’approccio LEADER allo sviluppo territoriale e per coinvolgere i rappresentanti locali nei processi decisionali è il Gruppo di azione locale (GAL) (Commissione Europea, Leader).

M

  • Machine Learning

    Strumento per la rilevazione automatica di modelli significativi presenti nei dati, comunemente utilizzato in tutte quelle attività che richiedono l'estrazione di informazioni da ampi insiemi di dati (Shwarts-Shalev S., Ben-David S., Understanding machine learning. From theory to algorithms, 2014).

  • Multifunzionalità

    La multifunzionalità o l’agricoltura multifunzionale sono termini usati per indicare in generale che l'agricoltura può produrre diversi prodotti (beni e servizi) non agricoli oltre a quelli agricoli. La definizione operativa della multifunzionalità utilizzata dall'OCSE associa la multifunzionalità a particolari caratteristiche del processo di produzione agricola e dei suoi prodotti: (i) l'esistenza di molteplici prodotti agricoli e prodotti non agricoli realizzati congiuntamente; (ii) alcuni dei prodotti non agricoli possono presentare le caratteristiche di esternalità o di beni pubblici, i cui mercati non funzionano correttamente o risultano inesistenti (OCSE, Multifunctionality: Towards an analytical framework, 2001; Glossario OCSE)

N

  • Natura 2000

    Principale strumento della politica dell’Ue per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS), istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE “Uccelli”, riguardante la conservazione degli uccelli selvatici (Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare).
     

O

P

  • PAC

    Una delle politiche dell’Unione europea, caratterizzata da 2 pilastri, 2 fondi e 2 diversi approcci. Il primo pilastro, finanziato interamente dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), comprende le misure di sostegno al mercato e pagamenti diretti, che rappresentano la principale fonte di finanziamento per l’agricoltura. Dalla riforma Fischler (2003) i pagamenti diretti sono disaccoppiati, cioè disgiunti dai livelli di produzione e da cosa si produce. Il secondo pilastro, cofinanziato dal Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) e fondi nazionali o regionali, deve contribuire al raggiungimento di tre obbiettivi generali (1. promuovere la competitività dell'agricoltura; 2. garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima; 3. conseguire uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro) stabiliti dalla Commissione e declinati poi in 6 priorità.  La promozione dello sviluppo rurale sostenibile viene realizzato attraverso l’attuazione da parte degli Sati membri o delle Regioni, dei programmi pluriennali di sviluppo rurale (PSR), che prevedono una strategia di intervento finalizzata al raggiungimento delle 6 priorità tematiche e 18 focus area a cui finalizzare tutte le misure e azioni previste dal Regolamento (Ce) n. 1305/2013 (INEA, La nuova PAC 2014-2020. Una guida pratica per una visione d’insieme, 2014).

  • Partenariato Europeo per l’Innovazione in campo agricolo

    Il Partenariato Europeo per l’Innovazione in campo agricolo (PEI-AGRI) opera al fine di promuovere un’agricoltura e una silvicoltura sostenibili e competitive che "ottengano di più e meglio con meno". Inoltre, contribuisce a garantire un regolare approvvigionamento di prodotti alimentari, mangimi e biomateriali, sviluppando la sua attività in armonia con le risorse naturali da cui dipende l’agricoltura (Commissione Europea, Ricerca e innovazione).

  • PEI-AGRI

    Il Partenariato Europeo per l’Innovazione in campo agricolo (PEI-AGRI) opera al fine di promuovere un’agricoltura e una silvicoltura sostenibili e competitive che "ottengano di più e meglio con meno". Inoltre, contribuisce a garantire un regolare approvvigionamento di prodotti alimentari, mangimi e biomateriali, sviluppando la sua attività in armonia con le risorse naturali da cui dipende l’agricoltura (Commissione Europea, Ricerca e innovazione). 

  • Performance Framework

    Quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione. E' definito in modo da monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi e dei target stabiliti per ciascuna priorità nel corso del periodo di programmazione 2014-2020. Al fine di assicurare che il bilancio dell'Unione non sia sprecato o utilizzato in modo non efficiente, qualora vi sia prova che una priorità non abbia conseguito i target intermedi relativi solo agli indicatori finanziari, agli indicatori di output e alle fasi di attuazione principali, stabilite nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, a causa di debolezza nella attuazione chiaramente identificate e già comunicate dalla Commissione in precedenza senza che lo Stato membro abbia adottato le azioni correttive necessarie, la Commissione ha la possibilità di sospendere i pagamenti al programma oppure di applicare rettifiche finanziarie alla fine del periodo di programmazione (Regolamento (Ue) n. 1303/2013).

  • Personale altamente qualificato

    Membri del personale con un diploma di istruzione terziaria e con un’esperienza professionale pertinente di almeno cinque anni, che può comprendere anche una formazione di dottorato (Commissione Europea, Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione 2014/C 198/01).

  • Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo, alimentare e forestale

    Il Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo, alimentare e forestale (PSIR) descrive la strategia condivisa da Mipaaft e Regioni per le azioni di innovazione e ricerca da intraprendere rispondendo al dettato della prima delle sei priorità del regolamento europeo per lo sviluppo rurale del periodo di programmazione 2014-2020: “Promuovere il trasferimento di conoscenze ed innovazione nel settore agricolo e forestale nelle zone rurali” (Mipaaft, Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo alimentare e forestale 2014-2020, 2014).

  • Politica Agricola Comune

    Una delle politiche dell’Unione europea, caratterizzata da 2 pilastri, 2 fondi e 2 diversi approcci. Il primo pilastro, finanziato interamente dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA), comprende le misure di sostegno al mercato e pagamenti diretti, che rappresentano la principale fonte di finanziamento per l’agricoltura. Dalla riforma Fischler (2003) i pagamenti diretti sono disaccoppiati, cioè disgiunti dai livelli di produzione e da cosa si produce. Il secondo pilastro, cofinanziato dal Fondo europeo agricolo di sviluppo rurale (FEASR) e fondi nazionali o regionali, deve contribuire al raggiungimento di tre obbiettivi generali (1. promuovere la competitività dell'agricoltura; 2. garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e l'azione per il clima; 3. conseguire uno sviluppo territoriale equilibrato delle economie e comunità rurali, compresi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro) stabiliti dalla Commissione e declinati poi in 6 priorità.  La promozione dello sviluppo rurale sostenibile viene realizzato attraverso l’attuazione da parte degli Sati membri o delle Regioni, dei programmi pluriennali di sviluppo rurale (PSR), che prevedono una strategia di intervento finalizzata al raggiungimento delle 6 priorità tematiche e 18 focus area a cui finalizzare tutte le misure e azioni previste dal Regolamento (Ce) n. 1305/2013 (INEA, La nuova PAC 2014-2020. Una guida pratica per una visione d’insieme, 2014).
     

  • Polo di competitività

    Combinazione, in una data area geografica, di imprese, centri di formazione e di unità di ricerca pubbliche o private, specializzati in particolari settori di attività e impegnati in progetti innovativi. Favoriscono l’innovazione a sostegno della crescita economica e dell’occupazione (MIUR, Glossario Programma Nazionale della Ricerca 2010-2012).

  • Polo di innovazione

    Strutture o raggruppamenti organizzati di parti indipendenti – quali start-up innovative, piccole, medie e grandi imprese, organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, organizzazioni senza scopo di lucro e altri pertinenti operatori economici – volti a incentivare le attività innovative favorendo la condivisione di strutture e lo scambio di conoscenze e competenze e contribuendo efficacemente al trasferimento di conoscenze, alla creazione di reti, alla diffusione di informazioni e alla collaborazione tra imprese e altri organismi che costituiscono il polo (Commissione Europea, Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione 2014/C 198/01).

  • Priorità

    Gli obiettivi di più ampio respiro della politica di sviluppo rurale sono articolati in sei priorità che costituiscono le basi per l’attuazione di detta politica:Priorità 1 – Promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione; Priorità 2 – Potenziare la redditività delle aziende agricole e competitività dell’agricoltura; Priorità 3 – Promuovere l’organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione del rischio; Priorità 4 – Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi; Priorità 5 – Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di CO2; Priorità 6 – Promuovere l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali (ENRD) (Commissione Europea, ENRD).

  • Prototipo

    Modello originale costruito per includere tutte le caratteristiche tecniche e prestazionali del nuovo prodotto. La progettazione, la costruzione e il collaudo di prototipi rientrano di norma nell'ambito di ricerca e sviluppo (OCSE, Frascati Manual 2015).

  • PSIR

    Il Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo, alimentare e forestale (PSIR) descrive la strategia condivisa da Mipaaft e Regioni per le azioni di innovazione e ricerca da intraprendere rispondendo al dettato della prima delle sei priorità del regolamento europeo per lo sviluppo rurale del periodo di programmazione 2014-2020: “Promuovere il trasferimento di conoscenze ed innovazione nel settore agricolo e forestale nelle zone rurali” (Mipaaft, Piano strategico per l’innovazione e la ricerca nel settore agricolo alimentare e forestale 2014-2020, 2014).

Q

  • QSC

    Il Quadro Strategico Comune (QSC) stabilisce orientamenti strategici per agevolare il processo di programmazione e il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei fondi SIE e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione, in linea con le finalità e gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tenendo conto delle principali sfide territoriali delle varie tipologie di territorio (Regolamento (Ue) n. 1303/2013 Art. 10).

  • Quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione

    Il Quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione o "performance framework" è definito in modo da monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi e dei target stabiliti per ciascuna priorità nel corso del periodo di programmazione 2014-2020. Al fine di assicurare che il bilancio dell'Unione non sia sprecato o utilizzato in modo non efficiente, qualora vi sia prova che una priorità non abbia conseguito i target intermedi relativi solo agli indicatori finanziari, agli indicatori di output e alle fasi di attuazione principali, stabilite nel quadro di riferimento dell'efficacia dell'attuazione, a causa di debolezza nella attuazione chiaramente identificate e già comunicate dalla Commissione in precedenza senza che lo Stato membro abbia adottato le azioni correttive necessarie, la Commissione ha la possibilità di sospendere i pagamenti al programma oppure di applicare rettifiche finanziarie alla fine del periodo di programmazione (Regolamento (Ue) n. 1303/2013).

  • Quadro Strategico Comune

    Il Quadro Strategico Comune (QSC) stabilisce orientamenti strategici per agevolare il processo di programmazione e il coordinamento settoriale e territoriale degli interventi dell'Unione nel quadro dei fondi SIE e con altre politiche e altri strumenti pertinenti dell'Unione, in linea con le finalità e gli obiettivi della strategia dell'Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, tenendo conto delle principali sfide territoriali delle varie tipologie di territorio (Regolamento (Ue) n. 1303/2013 Art. 10).

R

  • R&S

    Somma delle azioni intraprese al fine di generare nuove conoscenze, comprendono lavori creativi e sistematici intrapresi per aumentare il patrimonio delle conoscenze relative all'umanità, alla cultura e alla società, e per concepire nuove applicazioni delle conoscenze disponibili. Le attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) possono essere finalizzate al raggiungimento di obiettivi specifici o generali e, sono sempre orientate verso nuove scoperte, basate su concetti (e la loro interpretazione) o ipotesi originali. Il loro esito finale è molto incerto (o almeno la quantità di tempo e risorse necessarie per raggiungerlo), sono pianificate e preventivate (anche se realizzate da individui), e sono finalizzate a produrre risultati che potrebbero essere liberamente trasferiti o scambiati in un mercato. Un'attività di R&S, deve soddisfare cinque criteri fondamentali (novità, creatività, incertezza, sistematicità, trasferibilità e/o riproducibilità). La R&S può essere di tre tipi: ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo sperimentale  (OCSE, Frascati Manual 2015).

  • Realtà aumentata

    Un sistema per la sovrapposizione di informazioni e contenuti digitali al mondo reale, attraverso l’utilizzo di tecnologie e supporti già esistenti quali cellulari, tablet, macchine fotografiche digitali, wifi, internet, ecc., realizzato per amplificare l'esperienza sensoriale dell'utente finale durante la fruizione del prodotto (Bisogni, M., Realtà aumentata per la comunicazione di un prodotto, 2014). 

  • Rete Rurale Nazionale

    È il programma con cui l'Italia partecipa al più ampio progetto europeo (Rete Rurale Europea) che accompagna e integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali per il periodo 2014-2020. Il programma punta a supportare le politiche di sviluppo delle aree agricole con il fine ultimo di favorire scambi di esperienze e conoscenze tra gli operatori del settore e le istituzioni e di tutti i soggetti che operano e vivono nelle aree rurali (Mipaaft, 2014-2020).

  • Ricerca applicata

    Attività di indagine originale svolta per acquisire nuove conoscenze. È tuttavia indirizzata principalmente verso uno scopo o obiettivo specifico e pratico vista (OCSE, Frascati Manual 2015).

  • Ricerca di base

    Attività sperimentali o teoriche svolte primariamente per acquisire nuove conoscenze sulle basi sottostanti dei fenomeni e dei fatti osservabili, senza alcuna particolare applicazione o alcun uso in vista (OCSE, Frascati Manual 2015).

  • Ricerca e Sviluppo

    Somma delle azioni intraprese al fine di generare nuove conoscenze, comprendono lavori creativi e sistematici intrapresi per aumentare il patrimonio delle conoscenze relative all'umanità, alla cultura e alla società, e per concepire nuove applicazioni delle conoscenze disponibili. Le attività di Ricerca e Sviluppo (R&S) possono essere finalizzate al raggiungimento di obiettivi specifici o generali e, sono sempre orientate verso nuove scoperte, basate su concetti (e la loro interpretazione) o ipotesi originali. Il loro esito finale è molto incerto (o almeno la quantità di tempo e risorse necessarie per raggiungerlo), sono pianificate e preventivate (anche se realizzate da individui), e sono finalizzate a produrre risultati che potrebbero essere liberamente trasferiti o scambiati in un mercato. Un'attività di R&S, deve soddisfare cinque criteri fondamentali (novità, creatività, incertezza, sistematicità, trasferibilità e/o riproducibilità). La R&S può essere di tre tipi: ricerca di base, ricerca applicata e sviluppo sperimentale  (OCSE, Frascati Manual 2015).
     

  • Robotica

    Connessione intelligente tra percezione ed azione. In altre parole, un robot è qualcosa che reagisce in modo intelligente a una situazione ambientale che rileva attraverso un sistema di sensori e questa sua reazione serve a raggiungere un determinato scopo (Brady, M., Robotics Science,1989).

S

  • Scambi interaziendali

    Regime di scambi per permettere agli agricoltori di recarsi presso un’altra azienda agricola nell’UE, per apprendere di persona e in maniera pratica da un altro agricoltore, potenziare lo scambio di conoscenze e le buone pratiche. I programmi di scambi devono essere concentrati, in particolare, su pratiche e tecnologie di produzione agricola e forestale sostenibili, diversificazione agricola, partecipazione dell’azienda agricola alla filiera corta, sviluppo di nuove opportunità commerciali e nuove tecnologie e miglioramento della resilienza delle foreste. Il contenuto e la durata dei programmi di scambi sono definiti nell’ambito dei PSR (Measure fiche - Knowledge transfer and information actions Measure 1 Article 14 of Regulation (EU) No 1305/2013).

  • SCAR

    ll Comitato permanente per la ricerca agricola (in inglese, SCAR - Standing Committee on Agricultural Research) è stato istituito nel 1974 dalla Commissione Europea con il compito di realizzare un coordinamento fra le programmazioni per la ricerca dei diversi Stati membri dell'UE. E' stato rilanciato nel 2005 ed è diventato un punto di riferimento per la ricerca relativa alla bioeconomia in agricoltura.  Ha costantemente accompagnato lo sviluppo delle politiche agricole europee ed è arrivato alla quinta edizione.  Si occupa del miglioramento del funzionamento dei sistemi di conoscenza e innovazione (Sito Web SCAR).

  • SCIA

    Il sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura (in inglese, AKIS - Agricultural Knowledge and Innovation System) è un "insieme di organizzazioni e soggetti che operano in agricoltura, e di legami e interazioni fra loro, impegnati nella produzione, trasformazione, trasmissione, conservazione, recupero, integrazione, diffusione e utilizzo della conoscenza e dell'informazione, con lo scopo di lavorare sinergicamente per supportare il processo decisionale e di risoluzione di problemi e l'innovazione in agricoltura" (Röling e Engel, IT from a knowledge system perspective: concepts and issues, 1991).

  • Sistema comune di monitoraggio e valutazione

    Istituito di concerto dalla Commissione e dagli Stati membri, ha l’obiettivo di: a) dimostrare i progressi e le realizzazioni della politica di sviluppo rurale e valutare l'impatto, l'efficacia, l'efficienza e la pertinenza dei relativi interventi; b) contribuire ad un sostegno più mirato dello sviluppo rurale; c) favorire un processo di apprendimento comune basato sull'attività di monitoraggio e di valutazione (Regolamento (Ue) n. 1305/2013 Artt. 67-68). 

  • Sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura

    Il sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura (in inglese, AKIS - Agricultural Knowledge and Innovation System) è un "insieme di organizzazioni e soggetti che operano in agricoltura, e di legami e interazioni fra loro, impegnati nella produzione, trasformazione, trasmissione, conservazione, recupero, integrazione, diffusione e utilizzo della conoscenza e dell'informazione, con lo scopo di lavorare sinergicamente per supportare il processo decisionale e di risoluzione di problemi e l'innovazione in agricoltura" (Röling e Engel, IT from a knowledge system perspective: concepts and issues, 1991).

  • Social media

    A differenza delle tecnologie di comunicazione tradizionali, i social media non rappresentano un canale di comunicazione, ma sono una piattaforma digitale su cui si verifica l'interazione sociale. In particolare, nelle imprese, le piattaforme basate sul Web consentono ai lavoratori di (1) comunicare messaggi con colleghi specifici o trasmettere messaggi a tutti i membri dell'organizzazione; (2) indicare esplicitamente o rivelare implicitamente determinati collaboratori come partner di comunicazione; (3) pubblicare, modificare e ordinare testo e file collegati a se stessi o ad altri; e (4) visualizzare i messaggi, le connessioni, il testo e i file comunicati, pubblicati, modificati e ordinati da chiunque altro nell'organizzazione in qualsiasi momento della loro scelta (Leonardi, P., Huysman M., Steinfield, C., Enterprise Social Media: Definition, History, and Prospects for the Study of Social Technologies in Organizations, 2013).

  • Sostenibilità

    Lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.  Contiene al suo interno due concetti chiave: il concetto di "bisogni", in particolare i bisogni essenziali dei poveri del mondo, ai quali bisognerebbe dare priorità; e l'idea dei limiti imposti dallo stato della tecnologia e dell’organizzazione sociale sulla capacità dell'ambiente di soddisfare i bisogni presenti e futuri (Commissione Brundtland, Report of the World Commission on Environment and Development: Our Common Future, 1987).
     

  • Spin off

    Nuova impresa creata per commercializzare le conoscenze e le capacità di un’unità di ricerca di un’università o di un’impresa (MIUR, Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013).

  • Start up

    Impresa basata su prodotti innovativi o di nicchia con un alto rischio, ma anche un alto potenziale di guadagno in caso di successo, data tipicamente la limitata quantità di capitale e lavoro (MIUR, Glossario Programma Nazionale della Ricerca 2010-2012).

  • Strategia Europa 2020

    Strategia decennale dell’Ue a favore di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva finanziata dalla politica di coesione. Al fine di ottenere questo tipo di crescita, sono stati stabiliti cinque obiettivi riguardanti l’occupazione, la ricerca e lo sviluppo, i cambiamenti climatici e la sostenibilità energetica, l’istruzione e la lotta alla povertà e all’esclusione sociale (Glossario Commissione Europea).

  • Studio di fattibilità

    La valutazione e l’analisi del potenziale di un progetto, finalizzate a sostenere il processo decisionale individuando in modo obiettivo e razionale i suoi punti di forza e di debolezza, le opportunità e i rischi, nonché a individuare le risorse necessarie per l’attuazione del progetto e, in ultima analisi, le sue prospettive di successo (Commissione Europea, Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione 2014/C 198/01).

  • Sviluppo sperimentale

    Attività sistematica in cui si attinge dalle conoscenze ottenute dalla ricerca e dall’esperienza pratica per produrre conoscenze aggiuntive, con lo scopo di creare nuovi prodotti o processi o di migliorare i prodotti e i processi già esistenti vista (OCSE, Frascati Manual 2015).

T

  • Technology transfer

    Individuazione, rilevazione e condivisione di conoscenze esplicite e tacite, ivi comprese capacità e competenze. Comprende attività commerciali e non commerciali, consulenze, concessione di licenze, creazione di spin off, mobilità dei ricercatori, pubblicazioni ecc. Anche se l'accento è posto sulle conoscenze scientifiche e tecnologiche esistono anche altre forme, come i processi aziendali supportati dalla tecnologia (technology-enabled) (Commissione Europea, COM (2007) 182 definitivo).

  • Tecnologia dell'informazione e della comunicazione

    Tecnologie relative all’informatica e alla comunicazione (TIC) (in inglese, ICT - Information and Communication Technology) applicate in diversi settori produttivi dell’industria manifatturiera e dei servizi. Sono utilizzate per il trattamento e l’elaborazione delle informazioni o per funzioni di comunicazione, incluse la trasmissione e la visualizzazione dei dati, oppure per la fabbricazione di prodotti che utilizzano processi elettronici al fine di rilevare, misurare o registrare fenomeni fisici, o controllare processi fisici. Vengono applicate anche nei servizi di trattamento ed elaborazione delle informazioni e nei servizi di comunicazione mediante l’uso di strumenti elettronici (Glossario Istat).

  • Tecnologie abilitanti

    Dette anche tecnologie orizzontali o General Purpose Technologies (GPT), sono tecnologie per le quali i vantaggi legati alla loro diffusione si rendono pienamente evidenti in presenza di innovazioni organizzative e istituzionali complementari. Sono trasversali a progetti di ricerca e alle discipline scientifiche specialistiche. Le tecnologie abilitanti si diffondono più rapidamente dei cambiamenti organizzativi e istituzionali necessari a creare le opportunità di sviluppo di grandi innovazioni infrastrutturali (MIUR, Glossario Programma Nazionale della Ricerca 2010-2012).

  • TIC

    Tecnologie relative all’informatica e alla comunicazione applicate in diversi settori produttivi dell’industria manifatturiera e dei servizi. Sono utilizzate per il trattamento e l’elaborazione delle informazioni o per funzioni di comunicazione, incluse la trasmissione e la visualizzazione dei dati, oppure per la fabbricazione di prodotti che utilizzano processi elettronici al fine di rilevare, misurare o registrare fenomeni fisici, o controllare processi fisici. Vengono applicate anche nei servizi di trattamento ed elaborazione delle informazioni e nei servizi di comunicazione mediante l’uso di strumenti elettronici (Glossario Istat).

  • Trasferimento di conoscenze

    Qualsiasi processo inteso ad acquisire, raccogliere e condividere conoscenze esplicite e implicite, comprese le competenze e le capacità, in attività di natura sia economica che non economica, quali le collaborazioni in materia di ricerca, le consulenze, la concessione di licenze, la creazione di spin-off, la pubblicazione e la mobilità di ricercatori e altri membri del personale coinvolti in tali attività. Oltre alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, il trasferimento di conoscenze comprende altri tipi di conoscenze come quelle sull’utilizzo delle norme e dei regolamenti che le contemplano e sulle condizioni degli ambienti operativi reali e i metodi di innovazione organizzativa, nonché la gestione delle conoscenze relative all’individuazione, all’acquisizione, alla protezione, alla difesa e allo sfruttamento di attività immateriali (Commissione Europea, Disciplina degli aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione 2014/C 198/01). 

V

  • Visite aziendali

    Visite in azienda per apprendere questioni specifiche o metodi produttivi (ad esempio, imparare a utilizzare un particolare macchinario, conversione all’agricoltura biologica, ecc.). I programmi delle visite devono essere concentrati, in particolare, su pratiche e tecnologie di produzione agricola e forestale sostenibili, diversificazione agricola, partecipazione dell’azienda agricola alla filiera corta, sviluppo di nuove opportunità commerciali e nuove tecnologie e miglioramento della resilienza delle foreste. Le principali differenze dei programmi delle visite rispetto a quelli degli scambi interaziendali si riscontrano nel fatto che le visite hanno durata più breve e seguono principalmente un approccio insegnamento-apprendimento anziché scambio di pratiche-apprendimento. Il contenuto e la durata dei programmi di visite sono definiti nell’ambito dei PSR (Measure fiche - Knowledge transfer and information actions Measure 1 Article 14 of Regulation (EU) No 1305/2013).

W