PEI-AGRI

Rilievo della variabilità Intra-parcellare e applicazioni di PRecisione per una viticoltura Efficiente e Sostenibile

Obiettivi
Obiettivi

La variabilità intra-parcellare riduce l’efficienza della gestione tradizionale del vigneto. Il Piano intende ottimizzare le prestazioni economiche aziendali attraverso protocolli propri dell’agricoltura di precisione basati su dati telerilevati funzionali all’applicazione sito-specifica degli input. Con riferimento ai Colli Piacentini, il Piano intende porre le basi per favorire l’uso di soluzioni hi-tech per la gestione del vigneto moderno che, nel rispetto della tradizione e dell’identità locale, sappiano rispondere alle sfide future di competitività anche rispetto al cambiamento climatico.

Attività
  • caratterizzare le risposte vegeto-produttive e la composizione delle uve di viti sottoposte a inerbimento differenziato del vigneto rispetto alla gestione tradizionale; 
  • monitorare effetto deriva, efficacia di distribuzione, nonché gravità e intensità delle infezioni fungine in risposta a trattamenti a volume variabile rispetto all’irrorazione standard; 
  • caratterizzare la composizione di uve e vini sperimentali e/o commerciali in funzione della classe di vigore e della modalità di raccolta (selettiva vs tradizionale); 
  • divulgare i risultati anche mediante attività dimostrative.
Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Piacenza
Responsabile
Matteo Gatti
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Baraccone di Burgazzi Andreana
Responsabile
Burgazzi Andreana
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Vitivinicola Villa Rosa di Illari Andrea
Responsabile
Andrea Illari
@email
Ruolo
Partner
Nome
Centro di Formazione e Innovazione "Vittorio Tadini"
Responsabile
@email
Ruolo
Partner
Nome
Societa' Agricola Tenuta Villa Tavernago S.s.
Responsabile
@email
Ruolo
Partner
Nome
Vinidea Srl
Responsabile
Gianni Trioli
@email
Innovazioni
Descrizione

AZIONE STUDI NECESSARI ALLA REALIZZAZIONE DEL PIANO
Il Piano affronta in maniera concreta e innovativa la problematica della variabilità intra-parcellare. A fronte della scasa predisposizione aziendale a gestire tale problematica attraverso le tecnologie di precisione, la ricaduta più generale del Piano consiste nel fornire le basi tecnico-scientifiche tali da provare l’efficacia di una gestione a rateo variabile rispetto ai temi della produttività, qualità, sostenibilità ambientale ed economica. Le attività saranno realizzate nelle vallate Tidone, Nure e Arda dove saranno individuati 4 vigneti con marcate evidenze di variabilità intra-parcellare.
L’obiettivo è quello di giungere a una:
1. Caratterizzazione pedologica dei vigneti e loro collegamento con la Carta dei Suoli della Regione Emilia Romagna.
2. Caratterizzazione della variabilità vegetativa intra-parcellare e realizzazione di mappe di vigore.
3. Caratterizzazione al suolo delle classi di vigore attraverso la determinazione delle principali variabili
vegeto-produttive e compositive dell’uva.
Le aziende beneficeranno di un servizio di mappatura della vigoria della chioma contraddistinto da elevata risoluzione spaziale, maggiore flessibilità e facilità di utilizzo rispetto alle tradizionali piattaforme satellitari e saranno pertanto coinvolte in una fase di rinnovamento con l’obiettivo utilizzare i dati telerilevati trasversalmente rispetto alle diverse fasi produttive. Esse potranno beneficiare in maniera diretta dei risultati sperimentali e saranno avvantaggiate nel compiere eventuali scelte strategiche orientate all’agricoltura di precisione poiché già verificate nel proprio contesto produttivo.

Descrizione

GESTIONE SITO-SPECIFICA DEL VIGNETO FINALIZZATA AL CONSEGUIMENTO DI UNA MAGGIORE UNIFORMITÀ
L’indagine sarà condotta da UCSC presso l’Azienda Agricola Il Baraccone (PE3) dedita alla produzione di uva e di vino biologico nel comune di Ponte dell’Olio (PC). Con riferimento a una delle parcelle già individuate nella fase iniziale di studio preliminare alla realizzazione del Piano, l’azione intende testare gli effetti di una strategia innovativa di gestione del suolo che sappia combinare da un lato gli effetti positivi degli inerbimenti autunno-primaverili e, dall’altro, gli effetti differenziali attesi sulle performance vegeto-produttive del vigneto a seguito di una semina a rateo variabile di due miscugli differenti.
Nello specifico, le attività previste da tale indagine mirano a:
1. Sfruttare l’effetto che diverse essenze erbacee possono esercitare nei confronti della vigoria della vite in risposta a inerbimenti autunno-primaverili differenziali nell’interfila.
2. Utilizzare l’inerbimento sito-specifico quale tecnica a basso impatto ambientale per la modulazione della fertilità del suolo e della nutrizione minerale della vite.
3. Mettere a punto una strategia di gestione del suolo efficace nel modificare il trend di accrescimento della chioma in zone a diversa vigoria al fine di conseguire una maggiore uniformità vegeto-produttiva in risposta alla semina sito specifica.
Gli utilizzatori finali potranno in questo modo valutare la validità di differenti strategie di gestione del suolo a basso impatto ambientale nel modulare le performance vegeto-produttive della vite e compositive dell’uva orientando, le proprie scelte in funzione dell’obiettivo enologico e produttivo cheintende raggiungere.

Descrizione

RAZIONALIZZAZIONE DELL’USO DEL RAME IN VITICOLTURA MEDIANTE TRATTAMENTI A RATEO VARIABILE
L’indagine sarà condotta da UCSC presso la Società Agricola Tenuta Villa Tavernago che, in zona svantaggiata, nel comune di Pianello Val Tidone (PC), è dedita alla produzione di uve, alla trasformazione e alla vendita di vini biologici rientranti nell’ambito della Doc “Colli Piacentini”. In una delle parcelle già individuate nella fase preliminare alla realizzazione del Piano, l’azione intende mettere a punto e testare, rispetto al protocollo tradizionalmente adottato in azienda, una moderna strategia di difesa fitosanitaria che sappia adattare il volume di erogazione della miscela fitoiatrica in maniera proporzionale alla vigoria della chioma misurata in tempo reale mediante sensore di prossimità installato anteriormente rispetto alla trattrice.
In senso più ampio, gli obiettivi che tale indagine si pone sono quelli di:
1. Razionalizzare l’uso del rame in viticoltura mediante trattamenti a volume variabile in funzione della vigoria della chioma misurata in tempo reale.
2. Testare l’efficacia di soluzioni meccatroniche per la distribuzione a volume variabile dei prodotti fitosanitari anche in funzione di tematiche agronomiche e ambientali.
L’utilizzatore finale potrà pertanto operare un confronto tra le tradizionali pratiche di difesa fitosanitaria e le moderne tecniche di distribuzione a dosi variabili apprezzando in riferimento a quest’ultima i benefici economici e ambientali derivanti dall’uso di dosi ridotte di prodotti fitosanitari, ricaduta assai rilevante in ottica di sostenibilità ambientale ed economica nonché di adeguamento rispetto ai requisiti legislativi.

Descrizione

VALORIZZAZIONE DELLA VARIABILITÀ INTRAPERCELLARE MEDIANTE VENDEMMIA SELETTIVA CON VENDEMMIATRICE DI ULTIMA GENERAZIONE
La variabilità vegeto-produttiva riscontrabile all’interno del vigneto potrebbe essere sfruttata con l’obiettivo di incrementarne il valore aggiunto attraverso una vendemmia selettiva seguita da una differenziazione di processo e di prodotto. Pertanto, una volta verificato lo stato di maturazione delle uve in funzione delle diverse classi di vigore è possibile procedere alla realizzazione di una mappa di “prescrizione”. Tali mappe, geo-referenziate, saranno poi collegate, a una macchina operatrice in grado di adeguare, la propria intensità operativa alla mappa di prescrizione.
L’indagine sarà condotta da UCSC in un vigneto di Malvasia di Candia aromatica presso l’Azienda Vitivinicola Villa Rosa (PE1) al fine di:
1. Caratterizzare le potenzialità vegeto-produttive e la composizione dell’uva in un vigneto contraddistinto da marcata variabilità spaziale;
2. Realizzare una raccolta selettiva delle uve a diverso potenziale enologico mediante la messa a punto di mappe di prescrizione e ricorso alla vendemmiatrice selettiva;
3. Caratterizzare dal punto di vista chimico e sensoriale i vini derivati da vendemmia uniforme e da vendemmia selettiva.
Con particolare riferimento alla vendemmia selettiva, le aziende potranno testare in quale misura la variabilità intra-parcellare, recentemente ancor più accentuata dal global warming, possa rappresentare una soluzione di adattamento al cambiamento climatico aprendo un percorso economicamente conveniente di diversificazione del portafoglio commerciale.

Descrizione

OPPORTUNITÀ DI DIFFERENZIAZIONE PRODUTTIVA ASSOCIATE ALLA VENDEMMIA MANUALE SELETTIVA DI VIGNETI SCARSAMENTE MECCANIZZABILI
L’indagine sarà condotta da UCSC presso l’Azienda Agricola Baraccone (PE3) sita nel comune di Ponte dell’Olio(PC). Con riferimento alle parcelle precedentemente descritte nella fase di studio, l’azione sarà realizzata in un vigneto di Cabernet Sauvignon in cui il ricorso alla meccanizzazione è fortemente limitato da oggettive criticità di carattere topografico e dove, vista l’elevata attitudine alla produzione di vini biologici di elevata qualità, la raccolta manuale rappresenta la soluzione ottimale per traguardare gli standard qualitativi preposti.
A partire da tali presupposti, l’indagine si pone l’obiettivo di:
1. Caratterizzare la variabilità vegeto-produttiva e le potenzialità enologiche di un vigneto sito in area interna della provincia di Piacenza.
2. Mettere a punto una strategia di valorizzazione della variabilità intra-parcellare per vigneti scarsamente meccanizzabili, basata sulla realizzazione di mappe di prescrizione a servizio della vendemmia manuale selettiva.
3. Descrivere le differenze chimiche e sensoriali di vini commerciali ottenuti a seguito della vendemmia selettiva.
L’indagine rappresenta un’occasione di valorizzazione delle aree svantaggiate della collina piacentina nell’ottica di uno sviluppo della viticoltura di qualità. Essa propone infatti una strategia di raccolta separata delle uve che, anche nelle aree più difficilmente meccanizzabili, possa consentire una differenziazione del prodotto in base agli obiettivi enologici che il viticoltore intende perseguire.

Descrizione

PROMOZIONE DELLA TRADIZIONE VITICOLA LOCALE PRESSO FUTURI OPERATORI DEL SETTORE
Nel corso del progetto, a gruppi di studenti delle scuole secondarie saranno proposte visite in vigneto durante le quali verranno mostrate le diverse fasi fenologiche della vite e le relative attività aziendali, allo scopo di rendere evidenti le caratteristiche positive del lavoro nel settore vitivinicolo e indurre gli studenti a considerarlo tra le principali opzioni occupazionali. Le attività dimostrative saranno focalizzate sulle varietà autoctone oggetto di studio nel progetto, per consolidare anche nei giovani i concetti di tutela delle tradizioni e peculiarità del territorio.
Il progetto si prefigge inoltre l’obiettivo di far conoscere ai profughi stranieri presenti nel territorio collinare piacentino il settore d’occupazione vitivinicolo, di stabilire contatti tra aziende agricole e potenziale forza lavoro, e di insegnare loro le basi del lavoro in vigneto.
Sotto il profilo socio-economico il Piano ambisce a frenare l’abbandono delle aree svantaggiate e delle aree interne promuovendo la “cultura” della viti-enologia tra le giovani generazioni, senza dubbio più aperte anche alle nuove tecnologie nonché una positiva ricaduta a livello di formazione e offerta occupazionale per immigrati interessati al settore.

Tipologia