PEI-AGRI

Sviluppo della coltivazione di luppolo toscano per la produzione di birre artigianali made in Tuscany (HopS Tuscany)

Obiettivi
Obiettivi

Introdurre e sviluppare, nei terreni delle aziende agricole partner e successivamente anche in altre realtà aziendali vocate della Toscana, la coltivazione di alcune cultivar di luppolo scelte tra germoplasma spontaneo locale e cultivar disponibili nel panorama varietale europeo per una produzione di coni di qualità superiore rispetto a quello di importazione da destinare al processo di birrificazione artigianale. Il luppolo è l’ingrediente più caratterizzante l’aroma, il gusto, la serbevolezza e la stabilità della schiuma della birra. Il suo impiego nella birrificazione è oggi una tecnologia all'avanguardia, efficace per controllare e produrre birre con una qualità superiore e costante.

Risultati

Il progetto Hops Tuscany ha permesso di dimostrare che le piante di luppolo crescono bene nel nostro territorio, sia in collina che in pianura, e che gli ecotipi toscani sono molto interessanti per caratterizzare le birre locali.
Le birre sono infatti state capaci di riflettere il terroir di produzione del luppolo, diversificandosi nei principali parametri gustativi, sempre mantenendo alto grado di accettazione da parte dei consumatori.
Tali risultati aprono alla possibilità di estendere la coltivazione del luppolo a contesti diversi e areali più ampi e di creare disciplinari di coltivazione, di essiccatura e di stoccaggio.
Ci sono ampi margini di miglioramento e i dati raccolti, anche economici, possono fornire spunti di investimento per gli imprenditori agricoli. D’altro lato, molte altre realtà agricole potrebbero includere il luppolo nelle coltivazioni, e accedere ad un’altra fonte di reddito oltre che diversificare la produzione. A tal proposito, durante gli incontri e i corsi svolti sono emerse anche altre possibilità di impiego del luppolo, oltre che per la birra, ad esempio in erboristeria (tisane, decotti), cosmesi, benessere, e come tintura vegetale. Inoltre, i suoi scarti (tralci di potatura oppure 'trup' di luppolo post bollitura) possono essere impiegati per realizzare ammendanti o compost, in linea con gli obiettivi di economia circolare e di recupero degli scarti.

Attività

Il progetto prevede:
- introduzione della coltivazione di alcune cultivar di luppolo scelte tra germoplasma spontaneo locale e cultivar del panorama varietale europeo;
- messa a punto di: tecnica colturale; tecnica di raccolta; tecnica di essiccazione e trattamento post raccolta; processo di birrificazione con l’impiego di luppolo autoctono; tecnica di conservazione per il mantenimento delle caratteristiche qualitative dei coni;
- valutazione della potenzialità economica, la sostenibilità ambientale della coltura; della qualità dei coni delle diverse cultivar e degli ecotipi definendone i profili aromatici, chimici e nutraceutici;
- disseminazione risultati e formazione.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Birrificio Valdarno Superiore Srl
Responsabile
Laura Ghiselli
@email
Ruolo
Partner
Nome
Birrificio Agricolo Bio La Stecciaia (Az. Agr. Podere del Pereto di Riva Isabella)
Responsabile
Claudio D’Agnolo
@email
Ruolo
Partner
Nome
Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente
Responsabile
Elisa Masi
@email
Ruolo
Partner
Nome
DREAM Italia scrl
Responsabile
Marcello Miozzo
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Peri Laura
Responsabile
Laura Peri
@email
Innovazioni
Descrizione

Il progetto intende introdurre diverse forme di innovazione:
Di prodotto:
Produzione di birra artigianale e tipica, caratterizzata dal luppolo localmente prodotto localmente e valutazione delle sue proprietà aromatiche e gustative, per una sua tipicizzazione geografica;
Di processo:
Realizzazione di impianti di luppolo con l’introduzione di specifiche tecniche adatte agli areali toscani individuati soprattutto con la previsione di accorgimenti per un adeguato sviluppo della coltivazione;
Di filiera:
Il modello della proposta progettuale potrebbe costituire le basi per la realizzazione a livello regionale di un sistema di filiera corta per la commercializzazione e l’impiego del luppolo.

Risultati

Sono stati realizzati due impianti con varietà di luppolo commerciali e ecotipi selezionati nel germoplasma autoctono ed è iniziata la valutazione delle performances di crescita, quantità e qualità dei coni (in progress), sostenibilità idrica e ambientale (in corso), impiego nella birrificazione (in corso). Al termine del progetto sarà redatta una guida alla coltivazione e impiego del luppolo in Toscana, e saranno indicate le peculiarità (anche nutraceutiche) delle varietà autoctone.

Tipologia
Set
12
2021
Tipologia