PEI-AGRI

Si parte dal bosco - Porta il bosco in casa (Bando Leader)

Obiettivi
Obiettivi

Il progetto di SI PARTE DAL BOSCO, fondato sul principio della cooperazione e su un’identità comune ben radicata, ha lo scopo di valorizzare il patrimonio boschivo biellese attraverso un’azione di governance partecipata le cui attività sono state caratterizzate principalmente da una progettazione condivisa e da una realizzazione di finiture e prodotti in legno locale, in modo partecipato e proattivo da parte di tutte le imprese coinvolte.

La strategia utilizzata per raggiungere lo scopo di cui sopra è stato quello di costituire una filiera corta del legno formalizzando la struttura già esistente, sperimentando un protocollo efficace e replicabile nel tempo da altre realtà che condividono la visione di una gestione forestale sostenibile ed innovativa. 

 

 

Risultati

Risultati auspicati:

  • maggiore conoscenza/consapevolezza, sia da parte dei professionisti del settore selvicolturale sia da parte dei neofiti, circa il potenziale e la ricchezza del patrimonio boschivo del territorio;
  • creazione di un nuovo mercato locale: attento agli impatti ambientali provocati dai processi produttivi e di lavorazione dei prodotti/manufatti, alle innovazioni tecniche e tecnologiche, alla ricerca di prodotti di qualità;
  • favorire una maggiore tutela e corretta gestione delle foreste biellesi.

 

Attività

Quattro le azioni fondamentali:

  1. Attivazione di una rete a struttura sociocratica, dove possono avvenire efficaci relazioni e dialoghi tra il gestore forestale, le aziende di prima trasformazione e quelle di seconda trasformazione. Le interazioni si declinano in diverse attività: 
    1. abbattimento di un lotto per ciascuna specie che si vuole valorizzare 
    2. ideazione e progettazione di un uso sostenibile ed efficace di questo legname ricavato
    3. sperimentazione e realizzazione di prodotti e manufatti in legno che valorizzano le peculiarità del materiale proveniente dai lotti esboscati in ambito edilizio, di arredamento e packaging o espositori per la filiera agroalimentare;
  2. Attività di intermediazione sistemica da parte dell’innovation broker, figura che ha avuto lo scopo di stimolare ed agevolare la formazione di partenariati, di curare le relazioni, di coordinare le attività tra le imprese, di valorizzare ciascun partner, di assicurare risultati di qualità e di garantire progetti ben gestiti;
  3. Progettazione, prototipazione e sperimentazione di un sistema ideativo e costruttivo di prodotti e manufatti in legno di castagno e faggio biellese;
  4. Comunicazione e divulgazione del progetto attraverso la partecipazione a fiere, sito internet, social media ed un evento finale di presentazione.

 

Contesto

Oggi l’anello più debole della filiera forestale italiana è rappresentato dalla sua base produttiva, ossia da quei settori che si occupano delle utilizzazioni e della prima trasformazione del legname. Le fragilità delle filiere corte sono dovute: ad uno scarso utilizzo del patrimonio forestale nazionale, ad una delimitazione e diminuzione delle superfici destinate a coltivazioni legnose fuori foresta, alla sempre maggior conseguente dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento di questa materia prima. Tale criticità è accompagnata anche da una concezione politica diffusa secondo cui le risorse forestali costituiscono unicamente una riserva economico-ambientale da conservare più che da gestire, limitandone così anche l’uso/gestione a fini produttivi. In controtendenza, il numero di abitazioni in legno è quintuplicato tra il 2006 ed il 2010 ed è in continua crescita. Anche le costruzioni in legno di medie dimensioni (da 3 a 8-10 abitazioni) aumenteranno sensibilmente.

La filiera legno-edilizia che, per l’approvvigionamento di materia prima ricorre prevalentemente all’estero, deve puntare a ridurre in tempi medio-brevi questa forte dipendenza, valorizzando e gestendo in maniera attiva e responsabile le estese risorse forestali del nostro Paese, con benefici anche occupazionali e ambientali per il territorio stesso. Pertanto, la gestione sostenibile delle foreste deve conciliare la protezione dell’ambiente con uno sviluppo socio-economico locale, utilizzando la selvicoltura per conservare e migliorare il patrimonio forestale. In questo contesto l’attivazione di una filiera corta di valorizzazione del legno piemontese gioca un ruolo chiave nel momento in cui svolge lavorazioni sostenibili e remunerative. Le strategie da mettere in atto sono in ragione delle capacità imprenditoriali e della presenza di una serie organizzata di servizi erogati da una rete di imprese.

 

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Terra di Casa cooperativa
Responsabile
Diana Sartori
@email
Ruolo
Partner
Nome
Consorzio Forestale Montagne Biellesi
Responsabile
Massimo Barbonaglia
@email
Ruolo
Partner
Nome
Cooperativa Valle Elvo
Responsabile
Gianni Peretto
@email
Ruolo
Partner
Nome
Scuola di Economia Civile
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Viaggi e Miraggi
Responsabile
Enrico De Luca
@email
Innovazioni
Descrizione

Le tipologie di innovazioni proposte sono:

  • innovazione di prodotti, ideazione di prototipi e di manufatti in legno di castagno e faggio biellese;
  • innovazione di processo, strutturazione di una filiera organizzata ed integrata per l'utilizzo, la trasformazione e la valorizzazione del legno locale di castagno e faggio piemontese;
  • innovazione organizzativa, vista la modalità del tutto nuova attraverso la quale la filiera realizza se stessa, i propri scopi e l’oggetto della proposta, attraverso la figura dell’innovation broker;
  • studio e validazione di un protocollo di azioni messe in atto dai soggetti partecipanti alla filiera nel rispetto dei principi dell’economia civile, capaci di stimolare l’interesse sia da parte dei soggetti interessati alla filiera legno, che del mondo dell’economia e della finanza;
  • innovazione sociale, vista la ricaduta attesa sul territorio e sulle comunità locali, attraverso la costruzione di modelli ripetibili ed esportabili su altri territori.
Area problema
Nuovi e migliorati prodotti forestali
Evoluzione economica e sociale degli ambienti rurali
Effetti attesi
Diversificazione dei prodotti
Incremento dei margini di redditività aziendali
Miglioramento commercializzazione
Miglioramento produttività
Miglioramento qualità prodotto
Tutela della biodiversità
Valorizzazione/tutela paesaggio