Italia

OUTGROUND – implementazione e sviluppo pre-competitivo di un sistema integrato per la coltura su substrato distaccato nel comparto orticolo salentino.

Abstract

Il lavoro realizzato indica i vantaggi di un sistema di coltivazione su substrato artificiale. La quantità di fitofarmaci utilizzati per contrastare malattie fitopatogene è inferiore a quello di un normale ciclo in serra, non essendo necessario provvedere al diserbo. La produzione è stata comunque influenzata dalla stagione di coltivazione con una produzione più elevata ottenuta nei cicli settembre - novembre, rispetto a quelli primaverili, per i quali si osserva una maggiore durata del ciclo. Le concimazioni, somministrate tramite fertirrigazione, hanno permesso di ridurre la quantità di macro elementi distribuiti e di tarare le quantità distribuite durante la fase vegetativa della pianta. Con una gestione ridotta dell'apporto di fertilizzanti degli ultimi giorni del ciclo, si ottiene nel prodotto appena raccolto un valore di nitrati inferiore rispetto alla stessa varietà coltivata in serra nello stesso periodo. Nel complesso i risultati raggiunti sono da considerarsi soddisfacenti, sia in termini di quantità ceh di qualità. Il mercato degli ortaggi baby leaf richiede infatti prodotti di alta qualità sia in termini di aspetto estetico che di composizione chimica. La diffusione di un sistema di coltivazione su substrato per questi prodotti permette quindi di accoppiare alta qualità del prodotto con riduzione degli scarti nell'ambiente, specialmente di fosforo e azoto. Da un punto di vista strettamente economico, è possibile stimare attualmente dei costi di gestione  di un 15-30% superiori alal coltivazione su terreno, ma al contempo la possibilità di realizzare 2-4 cicli aggiuntivi all'anno (rispetto ai 7/9 cicli possibili nel Sud Italia all'anno), insieme ad una produttività per metro quadrato molto superiore.

Contenuti
Obiettivi
1. Sviluppare un sistema di coltura su substrato distaccato nel territorio salentino, in grado di: -accelerare i cicli di produzione; -aumentare la redditività per unità di superficie; -ridurre l'impiego di spazi per la coltivazione; -ridurre l'uso di prodotti chimici per il controllo dei parassiti animali, delle infestanti e per il nutrimento delle piante; 2. Progettare un sistema di raccolta meccanica del prodotto su tavole; 3. Elaborare ed implementare un Prototipo di produzione/coltivazione.
Classificazione
Tipologia di ricerca
Ricerca applicata / orientata
Area disciplinare
6.4 Prodotti vegetali
Area problema
306 Organizzazione dei sistemi produttivi di frutti, semi da consumo e vegetali
403 Mantenimento della qualità di frutti e vegetali durante la conservazione e la distribuzione commerciale
Ambiti di studio
2.2.3. Comparto orticolo in generale
7.3. 6. Coltivazione fuori suolo
6.2.1. Prodotti di IV o altra gamma
Parole chiave
pratiche/protocolli di coltivazione
processi/protocolli produttivi
Ambito territoriale
Interprovinciale
Destinatari dei risultati
Produttori agricoli
Produttori vivaistici
Beneficiari indiretti dei risultati
Distribuzione
Consumatori
Risultati Attesi
Prodotto innovativo atteso
Protocollo di produzione/coltivazione del lattughino
Natura dell'innovazione
Innovazione di processo
Caratteristiche dell'innovazione
Tecnico-produttive
Forma di presentazione del prodotto
Protocolli e disciplinari
Produzione unitaria
Aumento
Terra
Diminuzione
Impatti ambientali e sociali dell'innovazione
Risparmio risorse idriche
Risultati Realizzati
Prodotto innovativo realizzato
Impianto sperimentale per la coltivazione su substrato artificiale
Natura dell'innovazione
Innovazione di processo
Caratteristiche dell'innovazione
Tecnico-produttive
Forma di presentazione del prodotto
Modelli e piani
Impatti ambientali e sociali dell'innovazione
Risparmio risorse idriche
Prodotto innovativo realizzato
Prototipo di produzione/coltivazione su substrato distaccato nel comparto orticolo
Natura dell'innovazione
Innovazione di processo
Caratteristiche dell'innovazione
Tecnico-produttive
Forma di presentazione del prodotto
Protocolli e disciplinari
Impatti dell'innovazione
Produzione unitaria
Aumento
Terra
Diminuzione
Altri costi di esercizio
Aumento
Impatti ambientali e sociali dell'innovazione
Miglioramento qualità acque
Risparmio risorse idriche
Salute consumatori
Enti finanziatori/promotorI
Ente Contributo (€) %
Assessorato regionale
140.000,00
100,00%
0,00
0,00%
Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Università del Salento - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali
Responsabile

Luigi De Bellis

luigi.debellis@unile.it

Carmine Romata

carmine.romata@unile.it

Ruolo
Partner
Nome
AgroLeaf srl
Responsabile

Stefano Lissoni

stefano.lissoni@custodia.it