Italia

Impiego di lieviti con particolari proprietà enologiche, selezionati nella Regione Lazio, per il miglioramento della qualità dei vini

Abstract

Lo scopo della ricerca era di approfondire l'effetto della composizione dei mosti e delle condizioni di fermentazione sulla qualità del vino e di migliorare le tecniche di identificazione dei lieviti per comprendere il ruolo di ceppi specifici nel processo di vinificazione. Presso il CRA sono state effettuate prove di fermentazione in presenza/assenza di ossigeno, azoto e calcio pantotenato, utilizzando due differenti ceppi di lievito e uve con diverso grado di maturazione, allo scopo di verificare la possibilità di indurre produzioni elevate di composti responsabili della composizione chimica ed organolettica dei vini, quali acidi organici, acidi grassi, esteri e glicerina. Su tutte le prove sono state eseguite a completamento della fase di fermentazione analisi chimico-fisiche, sensoriali e statistiche dei vini ottenuti. Le prove sperimentali hanno confermato come l'impiego del lievito S6U (ibrido con caratteristiche fenotipiche riferibili alla razza fisiologica uvarum) sia da preferire in ogni fermentazione e questo perché esprime al meglio la tipicità del vino per i seguenti motivi: contribuisce a mantenere alto il valore di acidità totale e questo rappresenta una garanzia di stabilità strutturale del vino; produce, in ogni condizione, valori di glicerina più elevati, quindi il vino assume connotati di corposità che esaltano il rapporto con il territorio; una minore produzione di solfiti agevola un razionale impiego a fine fermentazione e determina una migliore compatibilità ambientale. Presso il Dipartimento BCS è stato sviluppato un nuovo sistema molecolare per l'identificazione dei lieviti vinari basato sulla presenza dei geni che codificano per le alcool deidrogenasi (ADH). Il sistema ha il vantaggio di presentare un doppio controllo in quanto consente di combinare l'analisi del DNA amplificato di ciascun gene e dei relativi frammenti di restrizione (RFLP) con il rilevamento delle attività enzimatiche (zimogramma) ADH presenti in ciascun ceppo.

Contenuti
Obiettivi
1 Valutazione del metabolismo di tre stipiti di lievito isolati in un precedente progetto di ricerca; 2 valutazione di elementi correttivi al mezzo di fermentazione; 3 valutazione della possibilità di poter influenzare il grado di produzione di glicerina, acido, malico, succinico attraverso fermentazioni scalari o mediante gradienti termici nel corso della fermentazione; 4 sviluppo di sonde di DNA per il riconoscimento dei ceppi e per la valutazione delle percentuali di impianto durante la fermentazione; 5 salvaguardia della biodiversità di lieviti enologici isolati nel Lazio mediante caratterizzazione tradizionale e molecolare.
Classificazione
Tipologia di ricerca
Sperimentazione
Area disciplinare
4.5 Nutrizione e igiene alimentare
Area problema
402 Produzione di frutti e vegetali con maggiore accettabilità dai consumatori
Ambiti di studio
7.1.1. Caratterizzazione e valutazione vegetali
Parole chiave
piante arboree
Ambito territoriale
Regionale
Zona altimetrica
Collina
Destinatari dei risultati
Produttori agricoli
Associazioni di produttori, cooperative, consorzi, ecc.
Beneficiari indiretti dei risultati
Consumatori
Distretto produttivo
Risultati Attesi
Prodotto innovativo atteso
Migliore comprensione dei fenomeni metabolici del lievito per perseguire un itinerario biotecnologico per ciascun vino in relazione alle potenzialità dell’uva.
Natura dell'innovazione
Innovazione di processo / prodotto
Caratteristiche dell'innovazione
Tecnico-produttive
Forma di presentazione del prodotto
Pubblicazioni
Miglioramento qualitativo
Si
Impatti ambientali e sociali dell'innovazione
Tutela biodiversità
Risultati Realizzati
Prodotto innovativo realizzato
Migliore comprensione dei fenomeni metabolici del lievito per perseguire un itinerario biotecnologico per ciascun vino in relazione alle potenzialità dell’uva
Natura dell'innovazione
Innovazione di processo / prodotto
Caratteristiche dell'innovazione
Tecnico-produttive
Forma di presentazione del prodotto
Pubblicazioni
Impatti dell'innovazione
Miglioramento qualitativo
Si
Impatti ambientali e sociali dell'innovazione
Tutela biodiversità
Enti finanziatori/promotorI
Ente Contributo (€) %
Assessorato regionale
81.950,00
100,00%
Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Dipartimento di Biologia Cellulare e dello Sviluppo dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Responsabile

Claudio Falcone

claudio.falcone@uniroma1.it

Ruolo
Partner
Nome
CRA - Istituto Sperimentale per l’Enologia di Velletri
Responsabile

Gaetano Ciolfi

enovel@tin.it