PEI-AGRI

RIcupero, Caratterizzazione e COLtivazione del Mais Antico

Obiettivi
Obiettivi

Obiettivo generale è la valorizzazione delle varietà di mais tradizionali presenti in Emilia Romagna, abbandonate da tempo nelle grandi colture, che rappresentano fonti di variabilità genetica per caratteristiche qualitative della granella e per l’adattamento all’ambiente. Gli obiettivi specifici (raccolta, conservazione, caratterizzazione morfologica, agronomica, genetica, metabolomica, tecnologica e il trasferimento dell'informazione) permetteranno alle aziende agricole che intendono coltivare le varietà tradizionali di sviluppare nuove filiere produttive e di conservare il patrimonio storico e culturale alla base della biodiversità e che rischia di scomparire.

Attività

Il progetto comprende le seguenti azioni:
- Esercizio alla cooperazione. Il gruppo operativo opererà attraverso un comitato di direzione e un gruppo tecnico per monitorare lo stato di avanzamento e assicurare l’integrazione fra i partner effettivi e associati.
- Azioni specifiche per la realizzazione del piano: 1) Censimento e conservazione delle varietà tradizionali di mais; 2) Campi di confronto varietale di primo livello e preparazione delle schede descrittive; 3) Caratterizzazione genetica; 4) Caratterizzazione metabolica; 5) Campi di secondo livello di confronto varietale; 6) Prove tecnologiche per la produzione di farine e gallette.
- Divulgazione.
- Formazione (coaching).

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Dipartimento di Scienze delle produzioni vegetali sostenibili (DI.PRO.VE.S.) - Università Cattolica del Sacro Cuore
Responsabile
Adriano Marocco
adriano.marocco [at] unicatt.it
Ruolo
Partner
Nome
Arianna Marzocchi
Responsabile
Arianna Marzocchi
arianna.marzocchi [at] pec.agritel.it
Ruolo
Partner
Nome
Dipartimento di Scienza della terra e dell'ambiente - Università degli Studi di Pavia
Responsabile
Graziano Rossi
graziano.rossi [at] unipv.it
Ruolo
Partner
Nome
Agriturismo Il Poderone
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Demetra di Giansoldati Luciano
Responsabile
Luciano Giansoldati
luciano.giansoldati [at] pec.agritel.it
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Zafferano del Ventasso di Catti Marco
Responsabile
Marco Catti
marco.catti [at] geopec.it
Ruolo
Partner
Nome
Tenuta Utini di Utini Maria Chiara
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Chinosi Maria Luisa
Responsabile
Maria Luisa Chinosi
marialuisa.chinosi [at] cia.legalmail.it
Ruolo
Partner
Nome
CRPV Lab - Settore energia, ambiente e sviluppo sostenibile
Responsabile
Renato Canestrale
rcanestrale [at] crpv.it
Ruolo
Partner
Nome
Scotti Roberto
Responsabile
Roberto Scotti
scottiroberto [at] pec.it
Ruolo
Partner
Nome
Ferri Serena
Responsabile
Innovazioni
Descrizione

AZIONE 1 – Censimento, recupero e conservazione delle varietà di mais tradizionali
Questa prima fase prevede mediante un’esplorazione del territorio regionale il recupero della biodiversità delle varietà tradizionali di mais dell’Emilia Romagna. Nel corso del censimento verranno recuperate e conservate anche le memorie storiche di agricoltori anziani, singole persone che continuano la coltura di piccoli appezzamenti al fine di ricavare farina da polenta ad uso personale o a volte alimento per volatili da cortile.
I principali risultati attesi sono: il recupero di varietà tradizionali di mais; il campionamento di semi per la loro conservazione ex situ nel lungo periodo; la produzione di report con le memorie storiche e le tradizioni locali; la disponibilità di seme per i breeder del settore.
Maggiori benefici sono: la salvaguardia di biodiversità a rischio di erosione genetica e di estinzione; il mantenimento di campioni di seme in banche del germoplasma; il recupero, la disseminazione e la valorizzazione delle memorie storiche delle comunità locali; la disponibilità di materiale con caratteristiche di interesse, in termini di adattamento aspecifiche condizioni ambientali, per i costitutori varietali di settore.

Descrizione

AZIONE 2 – Campi di confronto varietale di primo livello, caratterizzazione morfologica e preparazione delle schede descrittive delle varietà di mais
Questa azione prevede l’allestimento di un campo di confronto al fine di valutare le caratteristiche principali delle varietà tradizionali recuperate nelle normali condizioni di coltivazione. Il campo verrà allestito presso un’azienda sperimentale.
I principali risultati attesi sono: la disponibilità di quantitativi di seme sufficienti per l’allestimento dei campi varietali presso le aziende agricole partner effettive e associate del progetto; la determinazione dei parametri UPOV per la descrizione fenologica delle varietà recuperate; la determinazione, attraverso osservazioni di campo, delle resistenze agli attacchi di funghi produttori di micotossine dei generi Aspergillus e Fusarium; la preparazione di schede descrittive delle varietà che saranno inviate alla regione Emilia Romagna.
Maggiori benefici sono: la moltiplicazione del seme che potrà poi essere distribuito alle aziende del GO; la disponibilità di schede descrittive riportanti le principali caratteristiche delle varietà tradizionali (come la lunghezza del ciclo, la produttività ecc.); la possibilità di disporre di varietà resistenti ai funghi micotossigeni e quindi caratterizzate da minori livelli di contaminazione da micotossine nelle cariossidi.

Descrizione

AZIONE 3 – Caratterizzazione genetica delle varietà tradizionali di mais
Nell’ambito dell’azione verrà investigata la variabilità genetica all’interno di ogni varietà ricuperata. L’analisi verrà effettuata campionando 100 singole piante per ogni varietà tradizionale e studiandone il DNA mediante l’utilizzo di marcatori molecolari microsatelliti (SSR).
I principali risultati attesi sono: la definizione del profilo genetico delle singole piante e un’indicazione della variabilità genetica esistente all’interno di ogni varietà considerata; la visualizzazione dei rapporti di parentela tra le differenti varietà; la visualizzazione della distanza genetica delle varietà locali rispetto ad alcuni ibridi commerciali attualmente coltivati sul territorio regionale.
Maggiori benefici sono: arricchimento della conoscenza genetica, intesa come individuazione dei rapporti di parentela tra le varietà tradizionali e la loro relazione con i mais ibridi attualmente coltivati sul territorio, oltre alla caratterizzazione della variabilità all’interno delle varietà tradizionali; la disseminazione dei risultati ottenuti mediante la pubblicazione di articoli tecnici di divulgazione e articoli scientifici specialistici su riviste nazionali e internazionali.

Descrizione

AZIONE 4 – Caratterizzazione metabolomica delle varietà tradizionali di mais
Nell’ambito dell’azione verrà effettuata una dettagliata caratterizzazione del metaboloma di quattro varietà selezionate. Il metaboloma rappresenta l’insieme di tutti i metaboliti primari e secondari di una pianta in una determinata fase di sviluppo e/o in determinate condizioni ambientali. Metaboliti secondari di interesse possono avere proprietà nutraceutiche e allelopatiche, interessanti, questi ultimi, per la lotta sostenibile alle infestanti.
I principali risultati attesi sono: la definizione del profilo metabolico di quattro varietà in particolare per quanto riguarda i composti fenolici, i carotenoidi e i metaboliti con attività allelopatica; la determinazione del contenuto totale di pigmenti antiossidanti; la definizione dei cambiamenti metabolici in risposta alle diverse condizioni ambientali; l’identificazione di metaboliti caratteristici delle singole varietà.
Maggiori benefici sono: la determinazione dei livelli di metaboliti con proprietà nutraceutiche, polifenoli e carotenoidi, e con proprietà allelopatiche, polifenoli, alcaloidi eisoprenoidi; informazioni sul contenuto totale in antiossidanti delle varietà tradizionali; la disseminazione dei risultati ottenuti mediante la pubblicazione di articoli tecnici di divulgazione e articoli scientifici specialistici su riviste nazionali e internazionali.

Descrizione

AZIONE 5 Realizzazione di campi di confronto varietale di secondo livello
In questa azione la coltivazione del mais tradizionale verrà spostata a livello delle aziende agricole. Verranno preparati dei parcelloni di circa 500 m2, nelle normali condizioni di coltivazione, in vista di una possibile diffusione di queste varietà sul territorio regionale mantenendone l’identità territoriale cioè favorire la conservazione in situ, mediante coltivazione on farm, delle varietà tradizionali nei propri luoghi di adattamento.
I principali risultati attesi sono: la moltiplicazione del seme utilizzabile per le prove dell’ultimo anno e per la realizzazione delle successive prove tecnologiche; raccolta ed elaborazione di dati per la caratterizzazione morfologica, produttiva e sanitaria delle varietà selezionate quali indicatori dell’adattamento della varietà a specifiche condizioni ambientalie alla resistenza nei confronti dei principali funghi produttori di micotossine.
Maggiori benefici sono: l’indicazione del comportamento delle varietà tradizionali nelle moderne condizioni di coltivazione; la disponibilità di quantitativi sempre maggiori del seme delle varietà di interesse; la continua integrazione delle schede descrittive e dei parametri fino ad ora accumulati per le varietà tradizionali; l’implementazione dei dati di resistenza delle varietà tradizionali ai funghi micotossigeni. favorire la conservazione in situ, mediantecoltivazione on farm, delle varietà tradizionali nei propri luoghi di adattamento.

Descrizione

AZIONE 6 – Analisi merceologiche, tecnologiche e sanitarie
Nell’ambito dell’azione, che coinvolgerà maggiormente le aziende partner trasformatrici, verranno valutate le principali proprietà merceologiche, tecnologiche e sanitarie delle varietà tradizionali recuperate e distribuite nell’azione 3.5 alle aziende agricole.
I principali risultati attesi sono: definizione delle principali proprietà merceologiche delle varietà di mais tradizionale; definizione delle proprietà tecnologiche delle varietà con particolare riferimento alle attività antiossidanti e alla resa molitoria in farine-grits; definizione dei contenuti in micotossine e prime informazioni circa la resistenza delle varietà tradizionali agli attacchi di funghi patogeni; dati di resa in trasformazione e di valutazione organolettica dai panel test.
Maggiori benefici sono: indicazioni circa la qualità organolettica dei mais tradizionali, indicazioni circa un loro possibile utilizzo a livello industriale per la produzione di alimenti ad uso umano (polenta, gallette ed eventualmente corn flakes); determinazione del contenuto in micotossine ed implementazione dei dati di resistenza originati nelle fasi precedenti.

Descrizione

AZIONE 7 Moltiplicazione del seme delle varietà tradizionali di mais
Nell’ambito dell’azione, in base ai risultati delle azioni precedenti, si valuterà la possibilità di iscrivere le varietà selezionate al registro nazionale delle varietà agrarie come “varietà da conservazione” e si inizierà la moltiplicazione in purezza del seme delle varietà tradizionali per averne a disposizione quantitativi elevati da distribuire alle aziende eventualmente interessate.
Principali risultati attesi: la disponibilità di quantitativi elevati di seme in purezza della varietà di interesse; individuazione di figure di agricoltori custodi in aggiunta a quelli partecipanti al presente progetto.
Maggiori benefici: la possibilità di iscrivere una varietà al registro nazionale permettendone il riconoscimento e la possibile commercializzazione; la disponibilità di quantitativi elevati di seme mantenuto in purezza; la distribuzione del seme ad agricoltori custodi, figure che verranno individuati nell’ambito del progetto.

Descrizione

AZIONE Divulgazione
Le attività di divulgazione/trasferimento sono rivolte sia alle imprese agricole aderenti al GO destinatarie dirette delle innovazioni prodotte nel corso di svolgimento del Piano, mediante specifiche azioni di coaching, sia ad utenti esterni.
L’obiettivo generale che si vuole raggiungere è quello di fornire elementi informativi e tecnici di base per poter comprendere al meglio i principi su cui le innovazioni apportate dal Piano si fondano.
Il programma delle attività di comunicazione prevede:
- la realizzazione di almeno 3 articoli tecnici inerenti i risultati del Piano;
- la realizzazione di visite guidate presso i campi sperimentali,
- la realizzazione di incontri tecnici e di iniziative presso le sedi delle Strutture socie di CRPV con l’obiettivo di portare le competenze ed i risultati dell’innovazione il più possibile vicino alle aziende agricole.
- la preparazione nell’ultimo anno del progetto di un convegno di illustrazione delle attività svolte e dei risultati ottenuti.
- la disponibilità del sito internet CRPV, affinché le attività ed i risultati conseguiti nel presente Piano siano facilmente identificabili e fruibili dall’utenza.
- l’accesso ad una App gratuita, che consentirà, unitamente alla pubblicazione dei risultati, la possibilità di gestire delle notifiche push per ricevere news relative al Piano a cui l’utente deciderà di iscriversi.
- la realizzazione di audiovisivi in occasione di visite guidate o incontri tecnici.
- il collegamento alla Rete PEI mediante la fornitura di comunicati con modalità e cadenze
concordate con tale rete.

Descrizione

AZIONE Formazione
Nell’ambito della formazione, verranno realizzate azioni di coaching rivolte alle aziende aderenti al gruppo operativo, sia partner effettivi sia partner associati. Le azioni saranno suddivise in due moduli da 4 ore ciascuno, da realizzare nelle fasi iniziali e conclusive del Piano, dal titolo "RIcupero, Caratterizzazione e COLtivazione del Mais Antico”. L’evento di coaching è stato inserito in catalogo verde, N. di proposta 50015644. Gli eventi saranno dedicati alle aziende rappresentanti la componente agricola del GO e finalizzati a trasferire gli elementi fondamentali legati alla coltivazione e conservazione delle varietà di mais tradizionali e alla problematica delle micotossine nel settore cerealicolo.