PEI-AGRI

CANAPA INNOVATION HUB

Obiettivi
Obiettivi

Il progetto intende supportare l'evoluzione competitiva e sostenibile della promettente filiera della Canapa sativa, creando una rete di innovazione in grado di elevare l'efficienza dei produttori e di garantire la piena rispondenza delle coltivazioni agli standard richiesti dal mercato e dalla normativa. Intende, inoltre, contribuire a mettere a sistema l’attività di aziende agricole, di trasformazione e commercializzazione, sperimentando un modello di filiera certificata e tracciabile e una nuova tecnologia che ne renda agevole il controllo da parte delle istituzioni preposte. 
 

Attività

Il GO prevede una serie di attività integrate di innovazione e trasferimento, per: 1) mettere a punto ITINERARI TECNICI DI COLTIVAZIONE della Canapa calibrati rispetto alle condizioni di contesto rurale della  Sardegna;  2) definire un MODELLO DI FILIERA CERTIFICATA E TRACCIABILE, pienamente compatibile con gli indirizzi normativi ed in grado di offrire piene garanzie al consumatore, 3) studiare e collaudare PROTOCOLLI DI MONITORAGGIO delle colture che rispondano alla crescente domanda delle imprese e delle Forze dell’Ordine al fine individuare facilmente le coltivazioni illegali rispetto a quelle certificate, attraverso strumenti di diagnostica rapida (micro NIR) e non distruttiva.
 

Contesto

Dopo un lungo periodo di oblio, la Canapa sativa sta attirando nuovamente l’attenzione delle imprese agricole italiane ed europee, degli enti di ricerca e delle istituzioni, soprattutto a causa dei suoi molteplici utilizzi sia nei settori tradizionali (cartario, tessile e alimentare) sia in quelli più innovativi, ad es. bioedilizia, cosmetica e farmaceutica (Rossi M.P., 2015).
La situazione settoriale e il quadro normativo e politico risultano in forte mutamento, anche in risposta alle richieste dei consumatori che sembrano riconoscere le peculiarità dei prodotti ottenuti da questa coltura. In ambito nazionale, come noto la recente legge n. 242/2016, consente la coltivazione della Canapa sativa a basso contenuto di THC, senza autorizzazione, al fine di produrre alimenti, cosmetici, materie prime biodegradabili e semilavorati innovativi, per diversi settori industriali e ingegneristici.
La norma ha aperto importanti prospettive per il rilancio di un settore agricolo considerato a basso impatto ambientale, ma allo stesso tempo gli studi di settore sottolineano diverse criticità correlate all'aumento delle coltivazioni e della vendita di cannabis light e alla mancanza di strumenti e procedure atte a verificare - da parte delle imprese e delle istituzioni preposte, la conformità delle coltivazioni. Infatti i sistemi di monitoraggio delle colture, in un quadro di regolamentazione e di attuazione dei controlli da parte delle Forze dell'Ordine ancora non perfezionato, debbono contemperare l'esigenza di prevenire i fenomeni di illegalità con quella di evitare ricadute negative e un aumento dei costi per le aziende "compliant". Per questo appare necessario un progetto organico per il settore, in grado di mettere a punto idonei itinerari tecnici di coltivazione e trasformazione (adatti alle condizioni del contesto rurale regionale) e, contemporaneamente, sfruttare a pieno le tecnologie disponibili (micro NIR) per sperimentare, con la collaborazione delle aziende, dell'Università e delle Forze dell'Ordine, strumenti di diagnostica rapida e non distruttiva e percorsi di certificazione affidabili.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
TOXMED S.R.L.
Responsabile
Pierluigi Caboni
@email
Ruolo
Partner
Nome
Università degli Studi di Sassari - Dipartimento di Agraria
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
ABILITA S.R.L.S.
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
A.B. SOC. COOPERATIVA
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Antonio Sale
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
CITIMAP SOCIETA' CONSORTILE A R.L.
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Deiana Pietro
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
S.O.G. SOCIETA' AGRICOLA SEA OF GREEN SRLS"
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
COOPERATIVA PRODUTTORI ARBOREA - SOCIETA' AGRICOLA
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
VIVAIO PETERLE DI FABIO PETERLE & C. SOCIETA' SEMPLICE AGRICOLA
Responsabile
Innovazioni
Descrizione

Il Gruppo Operativo intende mettere a punto nuovi ITINERARI TECNICI DI COLTIVAZIONE per Cannabis sativa adatti alla realtà sarda, che consentano di massimizzare le rese in piccole superfici, minimizzare i consumi idrici e i costi di coltivazione, garantendo al contempo elevata qualità e purezza dei prodotti.
Parallelamente, appare necessario mettere a punto dei PROTOCOLLI DI MONITORAGGIO DELLE COLTURE che siano facilmente adottabili dalle imprese e dalle istituzioni preposte (es. Forze dell'Ordine) per individuare facilmente le coltivazioni illegali rispetto a quelle certificate, attraverso STRUMENTI DI DIAGNOSTICA RAPIDA (micro NIR) e strumenti di certificazione affidabili. Tali innovazioni saranno introdotte grazie alla cooperazione nel G.O. tra aziende agricole (vivaistche e di coltivazione), imprese di trasformazione e commercializzazione, O.P., enti di ricerca e società di consulenza, al fine di sviluppare un MODELLO DI FILIERA CERTIFICATA E TRACCIABILE in grado di offrire piene garanzie al consumatore e di rientrare pienamente nei canoni della legalità. Ciò consentirà ai partner attuali e ai futuri player della filiera di minimizzare i rischi di investimento e mantenere la maggior parte del valore aggiunto del prodotto finito nella stessa regione di produzione, con estesi benefici per la base produttiva. Parallelamente, l'implementazione di un adeguato sistema di monitoraggio e controllo potrà disinnescare possibili situazioni di conflitto fra imprenditori e organismi di controllo, creando un sistema di tutela verso gli imprenditori e di facilitazione verso le forze dell’ordine, innescando un sistema virtuoso e efficiente.

Settore/comparto
Lino e canapa
Area problema
Cambiamenti strutturali dei sistemi agricoli
Processi di trasformazione dei prodotti primari
Effetti attesi
Miglioramento produttività
Miglioramento qualità prodotto
Diversificazione dei prodotti