PEI-AGRI

Biodiversamente Castagno: “Linee guida per la preservazione e valorizzazione della biodiversità del castagno in Emilia Romagna”

Obiettivi
Obiettivi
  • Impostare uno studio collettivo condiviso dai ricercatori e dai produttori castanicoli per conoscere la variabilità genetica del germoplasma di castagno.
  • Studiare, in alcuni siti tra quelli da cui si preleva materiale genetico, il suolo e la sua biodiversità tramite appositi indici.
  • Prelevare dai campi collezione disponibili in Emilia Romagna, le varietà autoctone regionali presenti e innestarle presso le 2 aziende agricole partner effettive.
  • Impostare, definire e condividere “linee guida volte allo studio, alla preservazione e alla valorizzazione della biodiversità del Castagno” applicando tecniche di studio del germoplasma anche in connessione con diverse situazioni pedoclimatiche.
Attività

Impronta genetica e determinazione della biodiversità del sistema castanicolo; studio della biodiversità degli ambienti pedoclimatici in connessione con alcuni siti di prelievo del materiale genetico; attività per custodire la biodiversità a rischio di erosione genetica; definizione di “linee guida per la valorizzazione e preservazione della biodiversità del sistema castagno in Emilia Romagna.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
I.TER Soc. Coop.
Responsabile
Carla Paola Scotti
scotti [at] pedologia.net
Ruolo
Partner
Nome
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari - Università di Bologna
Responsabile
Livia Vittori
livia.vittori [at] unibo.it
Ruolo
Partner
Nome
Associazione nazionale Città del Castagno
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Antico Bosco Di Canovi Daniele
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola La Martina di Degli Esposti Andrea
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Consorzio Castanicoltori dell'Appennino bolognese
Responsabile
Ruolo
Partner
Nome
Consorzio Castanicoltori dell'Appennino reggiano
Responsabile
Innovazioni
Descrizione

AZIONE ESERCIZIO DELLA COOPERAZIONE

Questa azione prevede le attività di organizzazione, attivazione e mantenimento del Gruppo Operativo di Innovazione. I.TER assumerà il ruolo di coordinatore dell’attività di funzionamento e gestione del Gruppo Operativo (GO), pianificando e mettendo in atto tutte le iniziative tecniche necessarie alla realizzazione e al conseguimento dei risultati previsti dal Piano. Inoltre, disponendo di personale tecnico, amministrativo e di segreteria qualificato e dotato di esperienza pluriennale nel coordinamento tecnico-organizzativo di progetti di ricerca, sperimentazione e divulgazione, si occuperà della gestione di segreteria e amministrativa del progetto.
L’attività di coordinamento si svilupperà con almeno 2 riunioni l’anno, organizzate attraverso l’impiego del personale tecnico e di segreteria.
Per tutta la durata del Piano, il Responsabile del Progetto svolgerà una serie di attività funzionali a garantire la corretta applicazione di quanto contenuto nel Piano stesso.
Al termine del Piano e alla fine di ogni annualità, il Responsabile del Progetto, insieme a tutti i partner coinvolti, completeranno l’analisi dei risultati intermedi e finali ottenuti, nonché l’analisi della loro conformità a quanto previsto dal Piano. Nell'ambito dell'azione di coordinamento delle attività I.TER prevede di mantenersi in stretto contatto con tutti i partner al fine di venire a conoscenza tempestivamente di eventuali criticità e difficoltà e avviare in tempo utile consultazioni con il GOI per attuare azioni di contenimento e definire soluzioni.

Descrizione

AZIONE DI STUDIO DEI CASTAGNETI PRESENTI NELLE AZIENDE AFFERENTI AL GO.

Si prevede un approccio interdisciplinare di studio e di verifica delle caratteristiche dei castagneti presenti nelle aziende partner e nei campi collezione al fine di consentire al GO la migliore impostazione delle azioni di lavoro. Compito del GO sarà avviare una raccolta di informazioni inerenti l’organizzazione e la gestione del castagneto nelle aziende partecipanti al fine di ottimizzare l’impostazione delle attività in campo, formative e divulgative previste nel Piano Operativo. I.TER e UNIBO-DIpSA prevedono un primo sopralluogo presso tutte le aziende partecipanti finalizzato a raccogliere informazioni (età, stato fitosanitario, etc.). Inoltre saranno organizzati appositi sopralluoghi nei campi collezione di Zocca e Granaglione. In questo modo sarà possibile conoscere quali varietà siano effettivamente presenti nelle collezioni, quali siano duplicate e quali siano i casi di omonimia e sinonimia. La parte finale di questo studio prevede un incontro con i partecipanti del GO volta alla condivisione e validazione dei seguenti documenti utili per la realizzazione del Piano Operativo:
- elenco e collocazione dei siti, rappresentativi per ambiente pedologico e per gestione del castagno;
- definizione del protocollo di campionamento da utilizzare per le analisi genetiche, pomologiche e pedoambientali, indicando tempistiche, modalità ed eventuali criticità;
- definizione dei profili molecolari delle accessioni di castagno presenti nella regione Emilia Romagna.

Settore/comparto
Prodotti ortofrutticoli
Area problema
Ricerca e società
Effetti attesi
Tutela della biodiversità
Descrizione

AZIONE 1 IMPRONTA GENETICA E DETERMINAZIONE DELLA BIODIVERSITA' DEL SISTEMA CASTANICOLO

L’Unità di Ricerca DipSA propone la caratterizzazione molecolare delle 50 accessioni di castagno presenti nelle collezioni presenti nel sito della Regione Emilia-Romagna. I marcatori microsatellite saranno selezionati sulla base della provata efficacia sia in studi diretti all’identificazione varietale che in studi rivolti alla determinazione delle relazioni parentali esistenti tra gli ecotipi/varietà analizzate presenti sul territorio italiano ed europeo. Si definirà una carta di identità genetica di ogni ecotipo/accessione con un set di marcatori microsatelliti e si identificheranno allo stesso tempo i casi di omonimia e sinonimia all’interno delle diverse collezioni. Sarà a questo proposito affiancata all’analisi molecolare una caratterizzazione fenotipica e pomologica dei genotipi in collezione.
Una volta disponibili i dati relativi alla caratterizzazione fenotipica e molecolare dei genotipi in collezione si definiranno le piante di riferimento per estendere le analisi molecolari alle accessioni di castagno effettivamente presenti nell’Appennino Emiliano e mantenute all’interno delle aziende agricole che sono partner del progetto. Si confronteranno quindi i profili molecolari delle accessioni reperite sul territorio con quelle relative alle varietà in collezione per determinare quali varietà siano effettivamente utilizzate a scopo commerciale e produttivo e, allo stesso tempo, quali siano potenzialmente a rischio estinzione.

Settore/comparto
Prodotti ortofrutticoli
Area problema
Ricerca e società
Effetti attesi
Tutela della biodiversità
Descrizione

AZIONE 2 LO STUDIO DELLA BIODIVERSITA’ DEGLI AMBIENTI PEDOCLIMATICI IN CONNESSIONE CON ALCUNI SITI DI PRELIEVO DEL MATERIALE GENETICO DELL’AZIONE 1

A integrazione dello studio dell’impronta genetica del castagno in alcuni siti di maggiore interesse saranno eseguiti appositi studi per valutare la biodiversità del suolo.
Le aziende agricole associate al GOI sono collocate in diversi ambienti pedologici rappresentativi dell’ambiente castanicolo emiliano.
Si prevede di studiare 12 siti rappresentativi selezionati all’interno delle aziende partner nell'ambito dell'Azione studi.
In ciascun sito sarà realizzata una caratterizzazione pedologica, tramite lo studio di profili di suolo al fine di verificarne le principali caratteristiche fisico-chimiche in connessione con lo sviluppo e le esigenze edafiche del castagno, affiancata da appositi monitoraggi funzionali a comprendere la biodiversità del suolo.

Settore/comparto
Prodotti ortofrutticoli
Area problema
Ricerca e società
Effetti attesi
Tutela della biodiversità
Descrizione

AZIONE 3 PRESERVAZIONE DELLA BIODIVERSITA’ A RISCHIO DI EROSIONE

Grazie all’attività di formazione e alla successiva verifica dettagliata della biodiversità presente in azienda grazie alle analisi realizzate nell’azione 1, saranno evidenziate le tecniche e le buone pratiche che favoriscono il mantenimento della biodiversità aziendale ed esaminate le possibilità volte a migliorare l’agro-sistema aziendale, con l’inserimento di varietà a rischio di erosione genetica. I partner effettivi si sono infatti resi disponibili a ospitare e custodire una quindicina di piante a rischio di erosione genetica. Saranno quindi valutate le tecniche e le pratiche necessarie per salvaguardare e reinserire piante tipiche a rischio di erosione genetica anche in considerazione dei caratteri pedoclimatici riscontrati in azienda oltre che in funzione dell’interesse dei consumatori e dell’implementazione della biodiversità aziendale. Tali piante potranno derivare da materiale prelevato dai campi collezione indagati, dietro consenso rilasciato dai gestori con apposite lettere allegate, o da altre realtà studiate nell’azione 1. Il Gruppo di lavoro in questa fase condividerà un protocollo di azione riguardante il prelievo, la conservazione del materiale e la collocazione in campo tramite opportune tecniche di innesto. Particolare cura e attenzione sarà data alla verifica sanitaria del materiale utilizzato al fine di favorire la buona riuscita dell’innesto ed evitare la diffusione di avversità.

Area problema
Genetica e miglioramento genetico degli alberi e di altre piante forestali
Effetti attesi
Tutela della biodiversità
Descrizione

AZIONE 4 DEFINIZIONE DI “LINEE GUIDA PER LA VALORIZZAZIONE E PRESERVAZIONE DEL GERMOPLASMA DEL CASTAGNO IN EMILIA ROMAGNA

Il presente Piano Operativo si prefigge diversi risultati che convergono tutti sull’obiettivo principale che “lega” i partecipanti al GOI BIODIVERSAMENTE CASTAGNO, ovvero condividere e definire le “linee guida per la valorizzazione e preservazione del germoplasma del castagno in Emilia-Romagna”. La bontà del risultato finale sarà determinata dalla capacità di lavorare collegialmente, testando e verificando i dati raccolti in campo nei territori di pertinenza delle aziende agricole associate per condividere e quindi definire, le migliori modalità di caratterizzazione genetica collegata alla valorizzazione del prodotto (marrone o farina). Le linee guida dovranno essere validate dalle aziende agricole e dagli enti partecipanti al GO e serviranno a promuovere e valorizzare anche il ruolo di custode della biodiversità ecologica (genetica, pianta e territorio) del castanicoltore. Saranno inoltre organizzate apposite escursioni, a cui parteciperanno i referenti del GOI, presso le aziende associate ed eventualmente presso i campi collezione. In tali momenti il gruppo di lavoro si potrà confrontare con l’obiettivo di definire le “linee guida per la valorizzazione e preservazione del germoplasma del castagno in Emilia-Romagna”. Si prevedono l’organizzazione di 2 escursioni nel Bolognese, 2 escursioni nel Reggiano e 2 escursioni nel Modenese, da realizzarsi nel corso del secondo e terzo anno di studio.

Settore/comparto
Prodotti ortofrutticoli
Area problema
Processi di comunicazione, formazione professionale, assistenza tecnica e consulenza ai coltivatori e allevatori
Effetti attesi
Tutela della biodiversità
Descrizione

AZIONE DIVULGAZIONE

1. Definizione e promozione dello slogan “CASTANI-CO” in modo che diventi un simbolo di lavoro di gruppo; Lo slogan sarà “lanciato” anche sulla rete PEI per avviare interscambi con eventuali realtà analoghe (a cura di I.TER).
2. Organizzazione conferenza stampa all’avvio del piano e invio inviti.
3. Definizione di comunicati stampa che saranno rivolti alle principali testate (Resto del Carlino, Libertà, altri giornali locali).
4. Organizzazione di un seminario tecnico.
5. Definizione scheda PEI.
6. Contatti con rete PEI.
7. Organizzazione di 2 attività dimostrative (2° e 3° anno).
8. Realizzazione di pagine web nel portale di I.TER.
9. Trasmissioni radiofoniche di “comunicazione rurale” presso Radio Budrio.
10. Stesura di almeno 1 articolo per le riviste di settore regionali e nazionali.
11. Organizzazione di un convegno finale di presentazione dei risultati.
12. ROLL UP che riporterà il logo e lo slogan del progetto.
13. CARTOLINE PARLANTI: I.TER conta di produrre 1000 cartoline volte a divulgare,
anche tramite qr code collegato a puntate di “Terra Terra”, il ruolo che i castagneti hanno nel sequestro di carbonio.
14. 1 Opuscolo divulgativo “ll castagneto da frutto e la sua sostenibilità”” che riporterà linee guida delle buone pratiche agronomiche e colturali volte a favorire il sequestro di carbonio e la qualità del prodotto“.
15. VIDEO (a carico di I.TER) improntato a comunicare e la sostenibilità e i valori del castagneto da frutto.
16. Organizzazione di due confronti itineranti in bus (“Castanibus”).

Descrizione

AZIONE FORMAZIONE

Per favorire una concreta comprensione di cosa si intende per biodiversità e quali sono i fattori e i parametri che la caratterizzano è prevista, nella parte iniziale del piano, un’attività di formazione individuale (coaching) rivolta a tutte le aziende partner. La proposta N 5015578 dal titolo BIODIVERSAMENTE CASTAGNO: PRESERVAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA BIODIVERSITA’ DEL CASTAGNO inserita da I.TER nel Catalogo verde prevede 8 ore di formazione distribuite nell’arco del primo anno di attività.

Tipologia