PEI-AGRI

Sviluppo di un modello prodotto-territorio per i legumi campani

Obiettivi
Obiettivi

La Proposta di Innovazione del progetto PROTELE ha inteso valorizzare i legumi campani utilizzando i risultati scientifici che attestano, su base genomica, il legame che intercorre tra le produzioni e i singoli territori. L’importanza del legame prodotto-territorio diventa, quindi, la leva per le strategie di valorizzazione oltre che il criterio attraverso il quale promuovere l’aggregazione all’interno della filiera. 
L’innovazione è indirizzata alle tipologie di impresa maggiormente diffuse nelle aree collinari e montane della Campania, contraddistinte da ordinamenti produttivi che includono le leguminose da granella per scopi alimentari, di elevata qualità e a basso impatto ambientale. Gli elementi di maggiore criticità che l’innovazione intende aggredire sono sia l’integrazione nel mercato e l’organizzazione strategica dell’offerta sia l’innalzamento della capacità innovativa delle imprese stesse. Per queste imprese il ricorso a modelli organizzativi a rete e a canali commerciali innovativi rappresenta una opportunità per ampliare la fascia di consumatori, accrescere la competitività, incrementare le quote di mercato e costruire legami diretti con consumatori finali disposti a riconoscere un premium price alle produzioni dalla forte connotazione territoriale.
Le imprese e gli stakeholders rilevanti, rappresentativi degli areali produttivi tradizionali, sono stati sensibilizzati e coinvolti nella definizione di una strategia di valorizzazione delle produzioni basata sulla caratterizzazione genica e sulla esplicitazione delle interazioni genotipo-ambiente che hanno consentito ad alcuni ecotipi di adattarsi a determinate condizioni pedoclimatiche, consentendo loro di esprimere il massimo potenziale qualitativo, produttivo e nutrizionale. 
L’obiettivo generale, dunque, ha riguardato la definizione di un modello campano di produzione di legumi, capace di intercettare le esigenze dei consumatori più evoluti e aumentare la capacità competitiva di sistemi produttivi spesso marginali.

Risultati

La Proposta di Innovazione – P.I. –intende valorizzare i legumi campani utilizzando i risultati scientifici che attestano, su base genomica, il legame che intercorre tra le produzioni e i singoli territori. 

Attività

La Proposta di Innovazione implementata con il progetto PROTELE ha consentito la costruzione di un legame tra prodotto e singolo territorio, su base scientifica, al fine di utilizzare questi risultati in tutti i processi di valorizzazione dei legumi.  
L’importanza del legame prodotto-territorio, rilevato attraverso la caratterizzazione genomica, nelle strategie di valorizzazione commerciale dei legumi oltre che come criterio attraverso il quale promuovere l’aggregazione all’interno della filiera, è, dunque, l’elemento centrale della proposta di innovazione. 
Le imprese e gli stakeholders rilevanti, rappresentativi degli areali produttivi tradizionali, sono stati sensibilizzati e coinvolti nella definizione di una strategia di valorizzazione delle produzioni basata sulla caratterizzazione genica e sulla esplicitazione delle interazioni genotipo-ambiente che hanno consentito ad alcuni ecotipi di adattarsi a determinate condizioni pedoclimatiche, consentendo loro di esprimere il massimo potenziale qualitativo, produttivo e nutrizionale. 
La modalità attraverso la quale la proposta di innovazione è stata portata avanti è fortemente inclusiva e basata sull’ascolto del territorio e delle sue esigenze, in un’ottica di co-creazione della innovazione e di flusso non unidirezionale della conoscenza. 
L’innovazione è indirizzata alle tipologie di impresa maggiormente diffuse nelle aree collinari e montane della Campania, contraddistinte da ordinamenti produttivi che includono le leguminose da granella per scopi alimentari, di elevata qualità e a basso impatto ambientale. Gli elementi di maggiore criticità che l’innovazione ha aggredito sono sia l’integrazione nel mercato e l’organizzazione strategica dell’offerta sia l’innalzamento della capacità innovativa delle imprese stesse. Per queste imprese il ricorso a modelli organizzativi a rete e a canali commerciali innovativi e di nicchia rappresenta una straordinaria opportunità per ampliare la fascia di consumatori, accrescere la competitività, incrementare le proprie quote di mercato e costruire legami diretti con consumatori finali disposti a riconoscere un premium price alle produzioni dalla forte connotazione territoriale. 
 

Contesto

La caratterizzazione genica dei legumi come base per la valorizzazione dei legumi campani, oggetto di PROTELE è estremamente rilevante se la si colloca all'interno dello scenario produttivo regionale e la si confronta con le dinamiche della domanda. Partendo da quest'ultimo aspetto, è chiaramente percepibile una modificazione sostanziale dei consumi. In particolare si assiste alla crescita dei consumi di prodotti ad elevata connotazione di tipicità e ad una significativa crescita della domanda di beni naturalistico-ambientali. Vi è, inoltre, una forte spinta verso l'adozione di diete vegetariane e vegane, all'interno delle quali i legumi svolgono un ruolo estremamente importante per il loro elevato contenuto proteico, sostitutivo di quello ricavabile dalla carne. Non di poco conto è anche l’erosione del potere d’acquisto delle famiglie (crisi economica) che fa sì che le stesse utilizzino le proteine vegetali in sostituzione alle proteine animali A fare da sfondo alla evoluzione della domanda per i beni agroalimentari vi è anche, e come stretta conseguenza, un incremento della domanda di turismo verso le aree interne, ricche di enogastronomia, storia, cultura e tradizioni, in cui, molto spesso i legumi giocano un ruolo importantissimo essendo un componente "povero" e, quindi, ampiamente presente nella tradizione enogastronomica. Il progetto PROTELE, dunque, proponendo una caratterizzazione genomica delle produzioni dei legumi, si configura come una forte leva strategica da consegnare ai territori e uno strumento importante per incrementare la competitività delle imprese che su di essi insistono. Dati ISMEA (2016) rilevano che nello scenario nazionale, contrassegnato, nel periodo 2010-2013 da una crescita sia delle superfici che della produzione di legumi (rispettivamente +18,4% e +5,6%), la produzione di legumi destinati all’alimentazione umana è prevalentemente localizzata al Sud e al Centro Italia e la Campania si segnala soprattutto per fagiolo e lenticchia. I margini operativi lordi per le produzioni di legumi stimati da ISMEA (2016) (fagiolo: 1265 €/ha; Cece: 885€/ha; lenticchia 147€/ha) si mostrano ampiamente migliorabili se associati a processi di valorizzazione e tipizzazione.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
FONDAZIONE MEDES
Responsabile
Giovanni Quaranta
@email
Ruolo
Partner
Nome
Università degli studi di Napoli Federico II - Dipartimento di Agraria
Responsabile
Luigi Frusciante
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Alburni Natura di Turco Anna
Responsabile
Anna Turco
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Melillo Antonietta
Responsabile
Melillo Antonietta
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Ottaviano Annamaria
Responsabile
Annamaria Ottaviano
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Palmieri Rosa
Responsabile
Rosa Palmieri
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Perretta Nicola
Responsabile
Nicola Perretta
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Voria Giovanna
Responsabile
Giovanna Voria
@email
Ruolo
Partner
Nome
La Rufesa Società Agricola Semplice
Responsabile
Carmela Circelli
@email
Innovazioni
Descrizione

La Proposta di Innovazione – P.I. – coincide con la costruzione di un legame tra prodotto e territorio, su base scientifica, al fine di utilizzare i risultati in tutti i processi di valorizzazione dei legumi. L’importanza del legame prodotto-territorio, è l’elemento centrale della P.I. come precondizione per la definizione del POI. 
Le imprese e gli stakeholders rilevanti, rappresentativi degli areali produttivi tradizionali, sono stati sensibilizzati e coinvolti nella definizione di una strategia di valorizzazione delle produzioni. La modalità attraverso la quale si è realizzata la P.I. è fortemente inclusiva e basata sull’ascolto del territorio e delle sue esigenze, in un’ottica di co-creazione della innovazione e di flusso non unidirezionale della conoscenza. 
L’innovazione è indirizzata alle tipologie di impresa maggiormente diffuse nelle aree collinari e montane della Campania, contraddistinte da ordinamenti produttivi che includono le leguminose da granella per scopi alimentari, di elevata qualità e a basso impatto ambientale. Gli elementi di maggiore criticità che l’innovazione intende aggredire sono sia l’integrazione nel mercato e l’organizzazione strategica dell’offerta sia l’innalzamento della capacità innovativa delle imprese stesse. Per queste imprese il ricorso a modelli organizzativi a rete e a canali commerciali innovativi e di nicchia rappresenta una straordinaria opportunità per ampliare la fascia di consumatori, accrescere la competitività, incrementare le proprie quote di mercato e costruire legami diretti con consumatori finali disposti a riconoscere un premium price alle produzioni dalla forte connotazione territoriale. 

Settore/comparto
Altri prodotti agricoli
Prodotti ortofrutticoli
Effetti attesi
Diversificazione dei prodotti
Incremento dei margini di redditività aziendali
Miglioramento commercializzazione
Miglioramento produttività
Miglioramento qualitativo dei suoli
Miglioramento qualità prodotto
Risparmio energetico
Risparmio idrico
Salute consumatori
Tutela della biodiversità
Valorizzazione/tutela paesaggio
Risultati

Il risultato del progetto PROTELE è stato la costituzione del Gruppo Operativo e lo sviluppo del POI in linea con gli obiettivi prefissi.