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Strategie per una tartuficoltura sostenibile innovativa negli habitat tartufigeni senesi

Obiettivi
Obiettivi

Il progetto prevede una gestione innovativa delle tartufaie nel territorio delle Crete Senesi, sia in ambito naturale che coltivato. In Italia infatti si sta assistendo a una forte diminuzione della produzione naturale di tartufi pregiati con gravi conseguenze socio-economiche e ambientali. Per fronteggiare questo preoccupante declino e conservare la biodiversità locale, è necessaria un’attenta gestione delle tartufaie naturali (con pratiche capaci di favorire, incrementare e salvaguardare la risorsa tartufo) e il miglioramento della tartuficoltura anche attraverso l’uso sostenibile di acqua e suolo, in modo da rispondere alla crescente richiesta di tartufi da parte del mercato.

Risultati

Le azioni svolte nel progetto sono state dirette a un monitoraggio puntuale delle tartufaie naturali, la realizzazione di impianti tartufigeni con metodologie innovative in grado di dare risposte ottimali, anche considerato lo scenario climatico attuale, e la messa in atto di cure colturali volte al risparmio idrico e all'efficientamento della risorsa acqua.
L'aspetto di sostenibilità e conservazione della biodiversità si è esplicato nella gestione volta al ripristino di tartufaie naturali che avevano perso la produttività (es. Tuber borchii), nella realizzazione di tartufaie coltivate e ampliamento di tartufaie naturali di tartufi pregiati, con la messa a dimora di piante prodotte con materiale locale. Ciò è di particolare importanza nel caso di piante micorrizate con Tuber magnatum, la specie più pregiata, che caratterizza fortemente la regione Toscana e tutto il territorio nazionale, dove finora ha dato risposte produttive molto limitate, essendo molto poche le realtà di coltivazione di tartufo bianco, ma certamente nessuna con un monitoraggio puntuale e completo come è stato messo a punto nel progetto HABITAR-SI. Inoltre, la risposta produttiva alle tecniche di recupero e gestione sostenibile delle tartufaie naturali è stata positiva sia per il trend quantitativo che per l'aspetto qualitativo, entrambi ovunque penalizzati dall'andamento climatico stagionale. Si tratta già di risultati importanti per il progetto, per le aziende e per tutto il settore, sebbene la realizzazione di tartufaie coltivate per le tre specie pregiate, Tuber magnatum, Tuber aestivum e Tuber borchii, costituisca solo un punto di partenza ovviamente ancora senza evidenti risultati.

Attività

Il progetto prevede:

  • interventi di ripristino, recupero e miglioramento produttivo di tartufaie naturali (Tuber magnatum) mediante ripulitura del sottobosco, regimazione e reimpiego delle acque superficiali, messa a dimora di talee di piante simbionti in situ con inoculo di tartufo locale e utilizzo di ceppi batterici isolati nelle stesse tartufaie;
  • tartuficoltura sostenibile tramite gestione idrica dei suoli, uso di germoplasma locale, ecc.;
  • monitoraggio delle tecniche applicate tramite analisi della micorrizazione e del contenuto in micelio nel suolo, valutazione della produzione in relazione all’andamento climatico, ecc.;
  • attività dimostrative nelle aziende del progetto.
     
Contesto

Le tartufaie naturali in declino hanno risentito negativamente dell’eccessivo sfruttamento dei siti produttivi, del cambiamento climatico e di una inadeguata gestione idraulica dei suoli. Il comprensorio individuato (Crete Senesi) presenta un’orografia complessa con aree calanchive e di fondovalle caratterizzate da limitate produzioni agrarie e spesso soggette a erosione, dissesto idrogeologico, stress idrico. Questo territorio si caratterizza per una vegetazione ripariale a dominanza di pioppi e salici nel fondovalle e una vegetazione più mesofila di querceti, leccete e pinete seminaturali sui versanti. Le aziende partner di progetto per la sperimentazione/trasferimento dell’innovazione sono localizzate nel bacino del fiume Asso, afferendo ai Comuni di Montalcino e Buonconvento.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Università degli Studi di Perugia
Responsabile
Domizia Donnini
@email
Ruolo
Partner
Nome
Agricoltura è Vita Etruria srl
Responsabile
Cristina Pizzetti
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Santa Marcella
Responsabile
Francesco Bonghi
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Davitti
Responsabile
Daniele Davitti
@email
Ruolo
Partner
Nome
CREA - Centro ricerca Viticoltura ed Enologia
Responsabile
Gilberto Bragato
@email
Ruolo
Partner
Nome
Confederazione Italiana Agricoltori Toscana
Responsabile
Marco Failoni
@email
Ruolo
Partner
Nome
Associazione Tartufai Senesi
Responsabile
Paolo Valdambrini
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda agricola Valdambrini Paolo
Responsabile
Paolo Valdambrini
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola I Loghi
Responsabile
Valentino Berni
@email
Innovazioni
Descrizione

Il progetto prevede una gestione innovativa delle tartufaie nel territorio delle Crete Senesi, sia in ambito naturale che coltivato. Nonostante le recenti conoscenze scientifiche acquisite consentano l’impiego di tecniche colturali razionali, la gestione degli habitat della specie più pregiata al mondo (il tartufo bianco) è troppo spesso condotta in modo empirico.
Il progetto prevede di effettuare:
1. Interventi di ripristino, recupero e miglioramento produttivo di tartufaie naturali di Tuber magnatum: ripulitura del sottobosco; regimazione e reimpiego delle acque superficiali; messa a dimora di talee di piante simbionti in situ con inoculo di tartufo locale e utilizzo di ceppi batterici isolati nelle stesse tartufaie con uno studio metagenomico di base effettuato in precedenza.
Superata la fase sperimentale, tali interventi innovativi sono ora pronti per la fase dimostrativa allo scopo di divulgarne validità ed efficacia attraverso il confronto con le correnti tecniche di gestione delle tartufaie naturali di tartufo bianco.
2. Tartuficoltura sostenibile: gestione idrica dei suoli tartufigeni; uso di germoplasma locale (pianta e tartufo) per la preparazione delle piante tartufigene e dell’inoculo da distribuire; incremento della coltivazione di specie (Tuber aestivum e Tuber borchii) considerate minori ma che, grazie alle potenzialità del territorio, consentono una diversificazione stagionale dell’offerta di mercato e l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto. In ogni azienda partner, le parcelle con gestione innovativa saranno confrontate con quelle a gestione tradizionale."
 

Settore/comparto
Altre coltivazioni permanenti
Area problema
Interrelazioni tra pianta, suolo, acqua e nutrienti
Miglioramento dell’efficienza biologica delle produzioni vegetali
Processi di comunicazione, formazione professionale, assistenza tecnica e consulenza ai coltivatori e allevatori
Effetti attesi
Tutela della biodiversità
Incremento dei margini di redditività aziendali
Miglioramento produttività
Risultati

Le azioni svolte nel progetto sono state dirette a un monitoraggio puntuale delle tartufaie naturali, la realizzazione di impianti tartufigeni con metodologie innovative in grado di dare risposte ottimali, anche considerato lo scenario climatico attuale, e la messa in atto di cure colturali volte al risparmio idrico e all'efficientamento della risorsa acqua.
L'aspetto di sostenibilità e conservazione della biodiversità si è esplicato nella gestione volta al ripristino di tartufaie naturali che avevano perso la produttività (es. Tuber borchii), nella realizzazione di tartufaie coltivate e ampliamento di tartufaie naturali di tartufi pregiati, con la messa a dimora di piante prodotte con materiale locale. Ciò è di particolare importanza nel caso di piante micorrizate con Tuber magnatum, la specie più pregiata, che caratterizza fortemente la regione Toscana e tutto il territorio nazionale, dove finora ha dato risposte produttive molto limitate, essendo molto poche le realtà di coltivazione di tartufo bianco, ma certamente nessuna con un monitoraggio puntuale e completo come è stato messo a punto nel progetto HABITAR-SI. Inoltre, la risposta produttiva alle tecniche di recupero e gestione sostenibile delle tartufaie naturali è stata positiva sia per il trend quantitativo che per l'aspetto qualitativo, entrambi ovunque penalizzati dall'andamento climatico stagionale. Si tratta già di risultati importanti per il progetto, per le aziende e per tutto il settore, sebbene la realizzazione di tartufaie coltivate per le tre specie pregiate, Tuber magnatum, Tuber aestivum e Tuber borchii, costituisca solo un punto di partenza ovviamente ancora senza evidenti risultati.

Tipologia