PEI-AGRI

Innovazione varietale e colturale per un’ASPAragicoltura Siciliana sostenibile di Successo

Obiettivi
Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto ASPASS è l’incremento della produttività andando a migliorare la stabilità e la qualità della produzione dell’asparagicoltura attraverso l’individuazione e l’impiego di nuove cultivar, idonee alla coltivazione ecosostenibile nei territori siciliani. Pertanto, il progetto mira alla implementazione di innovazione di prodotto (nuove cultivar) e di processo (tecniche colturali, confezionamento e riutilizzo degli scarti di lavorazione). Tali innovazioni garantiranno l’incremento/mantenimento della redditività della coltura contribuendo ad aumentare/mantenere il reddito delle aziende coinvolte nell’intera filiera
 

Attività

Il progetto si muoverà secondo le seguenti linee d’attività:

  • l’identificazione di ibridi adatti all’ambiente di coltivazione regionale, che porterà al cambiamento di prodotto;
  • l’adozione e l’ottimizzazione della gestione della sub-irrigazione e l’impiego della pacciamatura biodegradabile e di sesti d’impianto differenti;
  • l’adozione di un nuovo confezionamento del prodotto in vendita in atmosfera controllata per valutarne la shelf-life ;
  • il coinvolgimento delle piccole aziende agricole, presenti nel GO, verso un percorso di tecniche agronomiche innovative.
  • la comunicazione e la divulgazione dell’iniziativa, a livello regionale e europeo.
     
Contesto

La coltivazione degli ibridi migliorati di asparago ed idonei alle condizioni ambientali regionali rappresenta la principale innovazione di prodotto nel settore agro-alimentare. Tali ibridi saranno anche inequivocabilmente identificabili mediante l’impiego di marcatori di tipo SNP sviluppati mediante GBS (Genotyping By Sequencing) in modo da avere un fingerprinting molecolare. Questo sarà possibile perché il partner CREA-GB, in quanto proprietario dei parentali degli ibridi, potrà effettuare l’analisi genomica sia sulle linee parentali, sia sugli ibridi in esame. La caratterizzazione biochimica degli ibridi può costituire un valore aggiunto al prodotto (turioni con elevato contenuto di biomolecole attive) da destinare anche ad altre filiere (industria farmaceutica).
L’utilizzazione della sub-irrigazione e l’adozione di nuovi sesti d’impianto consentirà di ridurre i consumi d’acqua ed il numero di sarchiature in quanto gli apporti idrici saranno localizzati sottoterra in prossimità della zampa con il vantaggio di ridurre la presenza di infestanti.
La costruzione di una “carta d’identità” (fingerprinting) molecolare consentirà di verificare l’effettiva rispondenza degli ibridi messi in coltura, garantendo un controllo, a livello genetico-molecolare, di quelli che avranno maggiore diffusione.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Azienda Agricola Marchese Ragona Rosario
Responsabile
Rosario Marchese Ragona
@email
Ruolo
Partner
Nome
Università degli studi di Catania - Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente (Di3A)
Responsabile
Cherubino Leonardi
@email
Ruolo
Partner
Nome
CREA-DC - Centro di Ricerca Difesa e Sperimentazione
Responsabile
Giuseppe Leonardo Rotino
@email
Ruolo
Partner
Nome
UBIQ Srl
Responsabile
Lorenzo Domenico Pace
@email
Ruolo
Partner
Nome
ATI GEVA
Responsabile
Giuseppe Vita
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda agricola multifunzionale Skene' di Gabriele Nobile
Responsabile
Giuseppe Nobile
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Schembri Santo
Responsabile
Santo Schembri
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Giglia Giovanni
Responsabile
Giovanni Giglia
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Gammacurta Girolamo
Responsabile
Girolamo Gammacurta
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Quignones Alfredo
Responsabile
Alfredo Quignones
@email
Ruolo
Partner
Nome
Gramaglia Srl
Responsabile
Giovanni Gramaglia
@email
Ruolo
Partner
Nome
Unione Provinciale dell'Agricoltura - Agrigento
Responsabile
Alessandro Vita
@email
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Vita Emanuele
Responsabile
Emanuele Vita
@email
Ruolo
Partner
Nome
Tenuta Racinesi Srl Agricola
Responsabile
Giuseppe Giglia
@email
Innovazioni
Descrizione

La coltivazione di ibridi di asparago idonei alle condizioni ambientali regionali e migliorati rappresenta la principale innovazione di prodotto nel settore agro-alimentare. L’individuazione e la coltivazione degli ibridi adatti consentiranno di avere incrementi produttivi ed allungare la vita commerciale dell’asparagiaia, rendendo stabile la produzione durante l’intero ciclo produttivo. Questi nuovi ibridi saranno identificabili mediante l’impiego di marcatori di tipo SNP sviluppati con la tecnica di GBS (Genotyping By Sequencing) per permettere il fingerprinting molecolare degli ibridi in studio. La costruzione di una “carta d’identità” (fingerprinting) molecolare consentirà di verificare l’effettiva rispondenza degli ibridi messi in coltura, garantendo un controllo, a livello genetico-molecolare, di quelli che avranno maggiore diffusione.Questo sarà possibile perché il CREA-GB, proprietario della maggior parte dei parentali degli ibridi, potrà effettuare l’analisi genomica sia sulle linee parentali, sia sugli ibridi in esame. Inoltre, la caratterizzazione biochimica degli ibridi costituirà un valore aggiunto al prodotto (turioni con elevato contenuto di biomolecole attive) da destinare anche ad altre filiere (industria farmaceutica).
 

Settore/comparto
Prodotti ortofrutticoli
Area problema
Obiettivo IV – Sviluppo di nuovi prodotti e processi e miglioramento della qualità dei prodotti
Obiettivo I – Gestione equilibrata delle risorse naturali da parte di agricoltura, forestazione, pesca e acquacoltura
Effetti attesi
Miglioramento qualità prodotto
Diversificazione dei prodotti
Incremento dei margini di redditività aziendali
Descrizione

L’utilizzazione della sub-irrigazione e l’adozione di nuovi sesti d’impianto consentirà di ridurre i consumi d’acqua ed il numero di sarchiature in quanto gli apporti idrici saranno localizzati sottoterra in prossimità della zampa con il vantaggio di ridurre la presenza di infestanti. Anche l’utilizzo di pacciamatura biodegradabile sulla fila permetterà di contenere le malerbe senza l’utilizzo di diserbanti. Il maggior arieggiamento della chioma nel periodo vegetativo, assicurato dai nuovi sesti d’impianto e la scarsità di erbe infestanti, dovuta all’utilizzo della pacciamatura, ridurranno l’insorgenza di malattie con conseguente diminuzione del numero dei trattamenti fitosanitari. 
Le prove agronomiche della coltivazione in campo ed in coltura protetta degli ibridi commerciali ed innovativi, in sub-irrigazione e con nuovi sesti d’impianto, adottando disciplinari di produzione integrata, ecocompatibili, sottoposti a diversi regimi irrigui, permetteranno d’individuare gli ibridi con minore fabbisogno idrico e quindi con una migliorata efficienza d’uso dell’acqua. 
I campi sperimentali, per il periodo di progetto, saranno oggetto, tramite appositi sensori, di
una campagna di monitoraggio delle condizioni microclimatiche di coltivazione, utili per l’acquisizione di parametri idonei per una corretta gestione agronomica (innovazione organizzativa) della coltivazione oggetto dell’attività sperimentale.
Considerata la verificata sensibilità, rilevata con l’analisi di contesto, da parte dei consumatori verso i temi inerenti alla sostenibilità dei cicli produttivi, si testerà, procedendo con delle stime, la riduzione dell’impatto ambientale tramite il metodo Life Cycle Assessment (LCA).

Settore/comparto
Prodotti ortofrutticoli
Area problema
Obiettivo IV – Sviluppo di nuovi prodotti e processi e miglioramento della qualità dei prodotti
Obiettivo VI – Protezione della salute e miglioramento della nutrizione dei consumatori
Effetti attesi
Miglioramento qualità prodotto
Risparmio idrico
Salute consumatori