PEI-AGRI

Valorizzazione dei sottoprodotti della filiera viti-enologica

Obiettivi
Obiettivi

Ottimizzare lo sfruttamento delle materie prime prodotte in vigna, secondo uno schema circolare per valorizzare le componenti nobili dei sottoprodotti e rimettere in gioco gli scarti finali per produrre energia, restituendoli, infine, alla vite sotto forma di nutrimento. Nello specifico:
- aumentare la redditività, la competitività, la diversificazione, grazie allo sviluppo di nuovi prodotti con valore di mercato (estratti da uva immatura, vinaccia e feccia - vini di qualità da vinaccia e feccia di vinificazione, olio da vinacciolo di elevata qualità);
- realizzare prototipi e implementare protocolli operativi per la valorizzazione dei sottoprodotti e il riutilizzo degli scarti.

Risultati

I risultati preliminari delle analisi effettuate sulle fecce hanno permesso di attestare che esse sono interessanti da un punto di vista energetico (circa 390 mc di metano per ton di sostanza secca organica), non esercitano effetto batteriostatico o battericida sui microorganismi e di conseguenza possono essere utilizzate per la produzione del biogas.
I prossimi passi consentiranno di indagare sugli aspetti logistici ed economici legati alla produzione, raccolta e conferimento delle fecce all’impianto di produzione di biogas, verificando nel dettaglio la quantità di fecce compatibile con il buon funzionamento dell’impianto e il contenuto in acqua idoneo per il trasferimento dalla cantina all’impianto utilizzando una cisterna.
Inoltre, sono state realizzate delle prove per la produzione di olio da vinaccioli. Il macchinario è in grado di trattare circa kg 300 di vinaccia in tempi rapidi. L’essiccamento del vinacciolo deve poi essere effettuato rapidamente, portando il seme al 10 - 12 % di umidità per consentire l’estrazione dell’olio. Nei prossimi mesi si lavorerà al perfezionamento di tale operazione che risulta ancora lunga.

Attività

Saranno introdotte tecnologie e tecniche di lavorazione innovative. In particolare, sarà affrontato il trasferimento di innovazione per la valorizzazione dei seguenti sottoprodotti: uva immatura, Vinaccia, Feccia, Vinaccioli.
L’introduzione delle innovazioni sarà attuata attraverso:
- visite in campo, in cantina, in azienda;
- adattamento prototipi;
- prove di collaudo;
- campi dimostrativi;
- riunioni.
Secondo un’ottica circolare di immissione e recupero ottimale delle risorse, gli scarti finali dei suddetti processi saranno riutilizzati per produrre energia da biogas e, infine, il residuo sarà compostato e utilizzato per ridare sostanza organica al suolo.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Beringer Blass Italia srl - Castello di Gabbiano
Responsabile
Federico Cerelli
@email
Ruolo
Partner
Nome
Società Agricola San Lorenzo Green Power srl
Responsabile
Alessandro Arretini
@email
Ruolo
Partner
Nome
Società Agricola Isole e Olena srl
Responsabile
Paolo De Marchi
@email
Ruolo
Partner
Nome
Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali
Responsabile
Giovanna Fia
@email
Ruolo
Partner
Nome
Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agroalimentari e dell'Ambiente
Responsabile
Giovan Battista Mattii
@email
Ruolo
Partner
Nome
ERATA - Ente Regionale di Assistenza Tecnica in Agricoltura
Responsabile
Martina Pirani
@email
Ruolo
Partner
Nome
Vinidea Srl
Responsabile
Gianni Trioili
@email
Innovazioni
Descrizione

Il progetto UVA PRETIOSA intende affrontare le tematiche di riutilizzo dei sottoprodotti della filiera
viti-enologica secondo uno schema circolare che consente di valorizzare le componenti nobili dei
sottoprodotti e di rimettere in circolo gli scarti finali per produrre energia per elevare la sostenibilità
economica ed ambientale del processo.
I risultati preliminari delle analisi effettuate sulle fecce hanno permesso di attestare che esse sono
interessanti da un punto di vista energetico (circa 390 mc di metano per ton di sostanza secca
organica), non esercitano effetto batteriostatico o battericida sui microorganismi e di conseguenza
possono essere utilizzate per la produzione del biogas.
I prossimi passi consentiranno di indagare sugli aspetti logistici ed economici legati alla produzione,
raccolta e conferimento delle fecce all’impianto di produzione di biogas, verificando nel dettaglio la
quantità di fecce compatibile con il buon funzionamento dell’impianto e il contenuto in acqua idoneo
per il trasferimento dalla cantina all’impianto utilizzando una cisterna.

Inoltre, sono state realizzate delle prove per la produzione di olio da vinaccioli. Il macchinario è in
grado di trattare circa kg 300 di vinaccia in tempi rapidi. L’essiccamento del vinacciolo deve poi
essere effettuato rapidamente, portando il seme al 10 - 12 % di umidità per consentire l’estrazione
dell’olio. Nei prossimi mesi si lavorerà al perfezionamento di tale operazione che risulta ancora lunga.

Tipologia