PEI-AGRI

Salvare il Fagiolo di Lamon da virosi distruttive che compromettono la coltivazione, il reddito e la sua storica biodiversità

Obiettivi
Obiettivi

Il fagiolo di Lamon IGP è soggetto a epidemie virali con forti perdite produttive. Le virosi non si possono curare e mancano ecotipi con resistenze genetiche. Nel corso del progetto si intende selezionare piante che in condizioni di alta pressione d’infezione manifestino resistenza o tolleranza alle virosi. I semi prodotti da queste piante forniranno seme selezionato in condizioni di infezione. Il processo potrà essere di tipo continuativo, portando nel tempo alla selezione di ecotipi tolleranti o resistenti. I coltivatori avranno a disposizione semi sani, derivanti da un processo di “coevoluzione guidata” con i patogeni, con maggiori caratteri di resilienza. 

Attività

Le attività di progetto sono organizzate in 3 WP, i cui contenuti sono così riassumibili: Ricerca di piante di fagiolo con doti di resistenza/tolleranza ad infezioni virali in campo; verifica sperimentale della resistenza/tolleranza mediante inoculazioni artificiali e studio dei meccanismi molecolari che portano ai fenomeni di resistenza/tolleranza. Selezione di materiale di propagazione sano da fornire agli agricoltori. Divulgazione dei risultati e delle conoscenze acquisite mediante incontri, sito web http://www.fagiolodilamon.it e pubblicazioni su riviste scientifiche.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
Consorzio per la tutela del fagiolo di Lamon
Responsabile
Tiziana Penco
info@fagiolodilamon.it
Ruolo
Partner
Nome
Università degli studi di Udine - dipartimento di scienze agroalimentari, ambientali e animali
Responsabile
Paolo Ermacora
paolo.ermacora@uniud.it
Innovazioni
Descrizione

Ottenimento di ecotipi di linee del fagiolo di Lamon selezionate a seguito di pressione di infezione di virosi. La selezione di linee di fagiolo sotto pressione di infezione controllata di virus (es. BCMV) rappresenta un'innovazione dal punto di vista della propagazione del materiale sementiero, solitamente infatti l'attività sementiera mira ad ottenere materiali esenti da patogeni pericolosi trasmissibili per seme, mediante l'esclusione del contatto tra pianta madre e patogeno. Ne risulta un'efficace metodo per la produzione di sementi esenti dal patogeno ma allo stesso tempo non vi è alcuna pressione di selezione, esercitata dal patogeno che possa indurre resistenze o comunque orientare la selezione verso i genotipi più tolleranti nei confronti di quel determinato patogeno. Questo innovativo processo di selezione sarà anche di tipo "assistito", ovvero le moderne tecniche diagnostiche per i patogeni contribuiranno a garantire negli ecotipi di seme così ottenuti l'assenza di determinati patogeni, e di conseguenza le sementi ottenute mediante questo processo potranno essere, per quanto riguarda l'assenza di importanti patogeni, assimilabili a quelle ottenute in ambienti di coltivazione controllati.

Settore/comparto
Prodotti ortofrutticoli
Area problema
Controllo delle malattie e dei nematodi delle coltivazioni erbacee, dei pascoli e dei fruttiferi
Processi di trasformazione dei prodotti primari
Effetti attesi
Miglioramento produttività
Miglioramento qualità prodotto