PEI-AGRI

Maculatura bruna del pero: approfondimenti su agenti causali, tecniche innovative di prevenzione e contenimento alla luce dei cambiamenti climatici

Obiettivi
Obiettivi

L’obiettivo del progetto è quello di fornire soluzioni alla rinnovata minaccia della maculatura bruna che da qualche anno sta compromettendo la pericoltura regionale. In particolare verranno considerate possibili variazioni del fungo S. vesicarium (tossine) e Alternaria spp. a seguito dei cambiamenti climatici, valutate tecniche innovative di sanitazione del cotico erboso per ridurre l’inoculo del patogeno e l’efficacia e metodi di applicazione di vecchi e nuovi principi attivi da utilizzare nella difesa in campo considerando anche la presenza di fenomeni di resistenza del fungo ai fungicidi

Attività

Le attività previste si svolgeranno in ambiente controllato di laboratorio e serra e in campo dove
verranno validate strategie messe a punto che vanno dalla scelta dei migliori principi attivi da adottare a come applicarli al meglio. In ambiente controllato verranno anche eseguiti gli approfondimenti bioepidemiologici dei funghi coinvolti nella sintomatologia così come la valutazione della sensibilità ai fungicidi. Prove di sanitazione del cotico verranno svolte direttamente in campo con diversi prodotti e strategie per l’abbassamento dell’inoculo presente.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
CRPV Soc. Coop. Centro Ricerche Produzioni Vegetali
Responsabile
Maria Grazia Tommasini
@email
Ruolo
Partner
Nome
Orogel
Responsabile
@email
Ruolo
Partner
Nome
ASTRA Innovazione e Sviluppo s.r.l.
Responsabile
Elisabetta Baldassarri
@email
Ruolo
Partner
Nome
Consorzio Agrario di Ravenna
Responsabile
@email
Ruolo
Partner
Nome
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Responsabile
@email
Ruolo
Partner
Nome
Govoni Pierluigi
Responsabile
Pierluigi Govoni
@email
Ruolo
Partner
Nome
IRECOOP Emilia- Romagna
Responsabile
@email
Ruolo
Partner
Nome
Organizzazione Interprofessionale Pera
Responsabile
@email
Innovazioni
Descrizione

Tra i principali risultati si cita la migliore integrazione dei mezzi tecnici disponibili e potenziali per controllare la malattia in campo attraverso applicazioni al suolo e alla chioma con una diminuzione complessiva degli interventi e la dimostrazione dell’eventuale importanza pratica assunta da Alternaria spp. nel contribuire alla pericolosità della malattia, consentendo in tal modo di definire una strategia di contenimento più efficace e mirata. Sia il produttore che il consumatore potranno avvalersi dei risultati del progetto che porteranno ad una gestione più corretta e mirata della malattia a seguito delle conoscenze acquisite, con conseguenti impatti positivi sulla sostenibilità economico-sociale in campo agricolo oltre che il minore impatto ambientale delle strategie validate e tossicologico sul prodotto finale a beneficio dei consumatori.