PEI-AGRI

Innovazioni agroecologiche finalizzate a contenere e a contrastare Halyomorpha halys su colture ad uso zootecnico

Obiettivi
Obiettivi

Il Piano ha l’obiettivo di realizzare innovazioni agroecologiche finalizzate a contenere e contrastare Halyomorpha halys (cimice asiatica) cu colture ad uso zootecnico. Inoltre, si vuole trasferire conoscenze agli agricoltori sui danni provocati dalla cimice asiatica su colture ad uso zootecnico e come mettere in atto strategie agroecologiche per il suo contenimento e contrasto salvaguardando la sostenibilità agricola. Il Piano prevede indagini a diversa scala (territoriale, agroecologica e di campo) per correlare il rischio di infestazione di cimice asiatica su colture ad uso zootecnico in Emilia-Romagna e la complessità dei sistemi colturali.

Attività
  • Cooperazione
  • Descrizione dello stato dell’arte sul contenimento e il contrasto della cimice asiatica sulle colture ad uso zootecnico
  • Indagine su scala territoriale con approccio di territorio
  • Indagine su scala agroecologica con approccio di tipo agroecologico
  • Indagine su scala di coltura con approccio di campo/parcellare
  • Divulgazione
  • Attività di coaching per agricoltori 
Contesto

Attualmente non sono disponibile informazioni a sufficienza sia su come contenere e contrastare la cimice asiatica e sia sui danni da essa causati su colture ad indirizzo zootecnico coltivate in Emilia-Romagna.
Per rendere disponibili queste informazioni nel più breve tempo possibile è sicuramente necessario unire e migliorare le conoscenze attualmente disponibili medianti approcci a diversa scala (territoriale, agroecologico, di campo). Gli studi a diversa scala, permetteranno di raccolgiere informazioni sull'influenza delle rotazioni aziendali, dell'agrobiodiversità circostante le colture ad uso zootecnico e gli effetti di colture deterrenti sulla percentuale di infestazione e di danni sia produttivi che qualitativi.
Tuttavia, ad oggi uno studio che prevede l’integrazione di questi approcci non è ancora presente e l’idea del GO è la novità e il cuore pulsante di questo Piano.

Partenariato
Ruolo
Capofila
Nome
C.R.P.A. S.p.A.
Responsabile
Dalpra
a.dalpra [at] crpa.it
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Bologna Miriam
Responsabile
Colombi
s.colombi [at] lamboseeds.com
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Davoli Giorgio
Responsabile
podereenzola [at] gmail.com
Ruolo
Partner
Nome
Azienda Agricola Paolo Pizzocheri
Responsabile
Pizz
p.pizz [at] libero.it
Ruolo
Partner
Nome
DINAMICA s.c.a r.l.
Responsabile
info [at] dinamica-fp.it
Ruolo
Partner
Nome
Ruozzi Ornello e Fabrizio Società Agricola
Responsabile
fabrimore94 [at] gmail.com
Ruolo
Partner
Nome
Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DiSAFA)
Responsabile
disafa [at] pec.unito.it
Innovazioni
Descrizione

I risultati attesi per il Piano sono la diffusione capillare delle informazioni inerenti la cimice asiatica e i suoi danni nella coltivazione di colture ad uso zootecnico. Queste informazioni saranno supportate da studi di indagine sia su scale territoriale che di agroecosistema, ma anche da prove ad hoc a scala di campo per individuare periodo ed entità del danno quantitativo e qualitativo sulle colture ad uso zootecnico fornendo allo stesso tempo utili strategie per controllare e contrastare la diffusione dell’insetto.
Questi risultati sono il frutto delle attività di ciascuna azione del Piano:
- indagine bibliografica su colture ad uso zootecnico e diffusione dei risultati alle aziende agricole
- indagine su scale territoriale con approccio di territorio per verificare i danni di H. halys su colture ad indirizzo zootecnico
- indagine su scala di agroecosistema con approccio agroecologico per studiare gli effetti di contrasto e contenimento
- indagine su scala di coltura con approccio di campo per dare utili informazioni agli agricoltori Un esito positivo delle valutazioni avrebbe una ricaduta produttiva ed economica per le aziende partecipanti al GO, che potrebbero avvantaggiarsi dei sui risultati in modo competitivo. L’aumento della sostenibilità degli agroecosistemi potrà costituire un vantaggio per i produttori, che vorranno intraprendere una certificazione ambientale e dare maggiore valore aggiunto ai prodotti aziendali.